Empoli, il parco di Casenuove intitolato a Tina Anselmi: un omaggio alla prima donna ministra della Repubblica
08-11-2026 12:53 -
Il parco urbano di Casenuove, in via Caduti della Libertà, porta da oggi, sabato 7 novembre 2026, il nome di Tina Anselmi, Ministra della Repubblica Italiana. Una cerimonia pubblica ha accompagnato l'intitolazione, dedicata a una delle figure più significative della storia politica e istituzionale italiana, protagonista della Resistenza, del movimento sindacale e delle battaglie per i diritti e la parità di genere. Prima donna a ricoprire l'incarico di ministra nella storia della Repubblica, Anselmi partecipò alla Resistenza come staffetta partigiana, per poi intraprendere un lungo percorso politico e istituzionale nella Democrazia Cristiana. Fu tre volte sottosegretaria al Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, ministra del Lavoro e successivamente ministra della Sanità per due mandati. Tra i suoi contributi più importanti figurano l'impegno per le pari opportunità e la partecipazione alla riforma che portò all'istituzione del Servizio sanitario nazionale, con la legge 833 del 23 dicembre 1978. Di rilievo anche il suo ruolo alla presidenza della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni, delle Forze dell'Ordine e delle associazioni, oltre ai componenti della Giunta e del Consiglio comunale di Empoli. Presente anche don Nicola La Rocca, parroco della Chiesa della Beata Vergine Immacolata in Val d'Orme, nella frazione del Pozzale. A sottolineare il significato dell'iniziativa è stato il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, che ha ricordato il percorso umano e politico di Anselmi e il suo contributo alla vita democratica del Paese. «Oggi omaggiamo Tina Anselmi, una protagonista delle istituzioni, una donna che con la sua grande capacità di ascolto e di proposta è riuscita a cambiare davvero il nostro Paese», ha dichiarato il primo cittadino. Mantellassi ha inoltre richiamato il ruolo della cultura cattolica nella storia politica italiana, ricordando le intitolazioni già dedicate ad Alcide De Gasperi e Aldo Moro.«Tina Anselmi ha cambiato la storia del nostro Paese e lo ha fatto con il suo contributo da partigiana, nei sindacati, nel suo partito, la Democrazia Cristiana, nelle istituzioni», ha aggiunto il sindaco, soffermandosi anche sulla sua presidenza della Commissione d'inchiesta sulla P2, voluta da Nilde Iotti. «Qui a Casenuove siamo lieti di onorare un nome che porta con sé tante storie e tante conquiste importanti per la nostra nazione, per riequilibrare una toponomastica che per troppo tempo è stata appannaggio solo di uomini». Mantellassi ha annunciato anche una nuova intitolazione nella frazione: la passerella di Casenuove sull'Orme sarà dedicata a Ettore Pacini, già partigiano e figura impegnata nella vita sociale e politica del territorio. Il valore dell'eredità di Tina Anselmi è stato al centro anche dell'intervento dell'assessora comunale alle Pari Opportunità, Valentina Torrini, che ha ripercorso le tappe dell'impegno della ministra, dalla lotta di Liberazione alle battaglie per i diritti sociali e civili. «Da staffetta partigiana Tina Anselmi ha rischiato la sua vita pur di conquistare la libertà per tutti e tutte», ha ricordato Torrini, evidenziando come l'esperienza della guerra e il contatto diretto con la povertà abbiano contribuito a formare la sua visione della società e della partecipazione collettiva. Dopo la guerra, Anselmi scelse di proseguire il proprio impegno attraverso la politica, considerata uno strumento per migliorare concretamente la vita delle persone. Da parlamentare e ministra si batté contro le disuguaglianze, in particolare quelle di genere, sostenendo i diritti delle prostitute, delle contadine e delle operaie.
«Oggi intitoliamo a lei questo parco, nel ricordo di una donna che ha sempre esortato le altre donne a partecipare alla vita politica e sociale del Paese», ha affermato l'assessora. «Era convinta che laddove il potere rimane una prerogativa prevalentemente maschile si produce un grande danno all'intero Paese, perché lo stato di salute di una democrazia si vede anche dalla condizione femminile».
La cerimonia si è conclusa con un omaggio artistico: Bruna Scali, artigiana, ha donato un dipinto realizzato appositamente per l'occasione. Un gesto dal valore anche personale, dedicato al ricordo del padre, che aveva conosciuto Tina Anselmi durante il suo impegno sindacale.
L'intitolazione del parco di Casenuove si inserisce nel percorso promosso dall'amministrazione comunale per valorizzare la memoria storica attraverso la toponomastica cittadina. Una scelta che lega uno spazio pubblico alla storia di una donna che ha attraversato alcune delle stagioni più importanti della Repubblica italiana, dalla Resistenza alla costruzione del sistema sanitario nazionale, fino alle battaglie per la trasparenza delle istituzioni e i diritti delle donne.