Empoli, Sinistra Italiana a fianco degli studenti del Liceo Virgilio: “Occupazione non-violenta come atto di autocoscienza e libertà”
24-10-2025 14:53 -
“Occupazione non-violenta come atto di autocoscienza, per renderci protagonisti del nostro futuro”. Con queste parole, gli studenti del Liceo Virgilio di Empoli hanno spiegato il senso profondo della loro protesta, dichiarando apertamente la loro opposizione al genocidio in corso e a un governo che – dicono – non li rappresenta. Sanno bene ciò che fanno e ciò che vogliono.
Come Circolo di Sinistra Italiana Mori-Salvadori di Empoli, siamo spettatori amareggiati di fronte alla gravità della situazione nei Territori Palestinesi Occupati, frutto delle politiche del governo terrorista d’Israele e della complice inazione del governo Meloni. Per questo siamo dalla parte degli studenti del Virgilio, e di tuttə coloro che scelgono l’arma democratica dell’occupazione non-violenta per rompere la barriera di uno status quo da spezzare anche con atti forti e simbolici. Uno status quo che vede il nostro governo partner di un genocidio e complice di un’escalation al riarmo che sottrae risorse e futuro, soprattutto alle giovani generazioni.
Quella del Virgilio è un’occupazione che ha già valore storico. Al centro del dibattito non ci sono solo le questioni scolastiche, ma una voglia di umanità, solidarietà e giustizia tra i popoli, diversa dalle occupazioni degli ultimi decenni, spesso nate per protestare contro tagli o provvedimenti legislativi. Qui, i ragazzi e le ragazze del Virgilio hanno alzato il livello della protesta.
Lunedì 27 ottobre, in Consiglio comunale a Empoli, il consigliere Marco Dicuio (Alleanza Verdi e Sinistra) presenterà un atto per promuovere il boicottaggio dei prodotti israeliani nelle aziende controllate dal Comune. Un gesto di coerenza, per chiedere all’amministrazione empolese di rompere il muro della complicità istituzionale in cui il governo italiano ha scelto di collocarsi. Un atto forte, di rottura, in continuità ideale con l’occupazione del Virgilio.
Sappiamo bene che ogni atto di rottura può avere effetti collaterali. Tra questi, il mancato pagamento delle educatrici della cooperativa Geos: una vicenda che non può in alcun modo essere imputata ai giovani del Virgilio. Come Sinistra Italiana Empoli, riteniamo giusto parlare anche di loro – le lavoratrici e i lavoratori del settore scolastico, spesso dimenticati, che subiscono una vera e propria guerra salariale, alimentata dalla mancanza di tutele e dai ritardi nei trasferimenti di risorse dal governo centrale.
Il nostro Circolo, anche attraverso il presidente della cooperativa Geos, membro della nostra sezione, e in collaborazione con il Comune di Empoli, si impegnerà a supportare la loro causa per garantire il diritto al lavoro e a una retribuzione equa, come sancito dall’articolo 36 della Costituzione.