Nuova antenna per la telefonia, assemblea al Pozzale

09-12-2025 09:10 -

Stasera, martedì, alle 21.15 alla Casa del Popolo di Pozzale si terrà un’assemblea pubblica dedicata al progetto di installazione di una nuova antenna di telefonia mobile nell’area del campo sportivo di via del Pozzale, nel Comune di Empoli. L’incontro è promosso dal Comitato di vicinato di via del Pozzale insieme al Comitato Stop5G Empolese Valdelsa, che da settimane seguono con attenzione l’iter amministrativo avviato in seguito alla richiesta di autorizzazione presentata dalla società Inwit.

Al centro della serata ci saranno le osservazioni formali che il Comitato di vicinato ha già trasmesso agli uffici comunali entro la scadenza dei termini, lo scorso 23 novembre, e che sono state sottoscritte da 37 residenti della zona. I cittadini contestano in particolare il metodo di scelta della collocazione dell’impianto, previsto – secondo quanto riferito dagli organizzatori – all’interno del campo sportivo, in prossimità delle abitazioni e delle loro finestre.

Secondo i comitati, l’antenna proposta avrebbe un’altezza di circa 30 metri e potrebbe ospitare fino a tre diversi gestori di telefonia mobile, trasformando il palo in una possibile piattaforma per ulteriori apparati nei prossimi anni. Da qui il timore che, in linea con la crescita della domanda di connettività da parte di privati e imprese, il numero complessivo di antenne sul territorio sia destinato ad aumentare, come già avvenuto – sottolineano – in altre zone del comune, ad esempio a Casenuove e in via Val Pusteria, dove nel giro di pochi anni gli impianti sarebbero raddoppiati.

Uno dei punti più delicati riguarda il tema della salute e della tutela dei residenti. I comitati richiamano il dibattito scientifico sugli effetti a lungo termine dell’esposizione ai campi elettromagnetici generati dalle reti di telecomunicazione, sottolineando come, a loro avviso, esistano evidenze che suggeriscono possibili interferenze a livello cellulare e potenziali alterazioni biologiche. Vengono citati, tra gli altri, gli studi dell’Istituto Ramazzini di Bologna e il lavoro della dottoressa Fiorella Belpoggi, intervenuta come relatrice al convegno organizzato dal Comune di Empoli il 6 novembre 2024.

Un’ulteriore critica riguarda il quadro normativo nazionale: secondo i promotori dell’assemblea, dal 2012 i limiti di esposizione – i cosiddetti “livelli di attenzione” – sarebbero stati progressivamente innalzati dal legislatore, riducendo il margine di cautela rispetto al passato. In questo contesto, la scelta di collocare un impianto di grandi dimensioni in un’area a ridosso delle case viene ritenuta dai comitati non coerente con il principio di precauzione che, sostengono, dovrebbe guidare le amministrazioni locali in materia di pianificazione delle infrastrutture di telecomunicazione.

Sul piano dei tempi, i residenti temono che l’autorizzazione possa essere rilasciata a breve e che i lavori di installazione possano iniziare già prima del 31 dicembre. È anche per questo che l’assemblea di stasera viene presentata come un momento “urgente” di confronto pubblico, in cui illustrare nel dettaglio le osservazioni protocollate, informare la cittadinanza sullo stato del procedimento e valutare possibili ulteriori iniziative.

I promotori tengono inoltre a sottolineare che, a loro giudizio, la questione non riguarda soltanto il quartiere del Pozzale: nei prossimi mesi e anni sono previste nuove stazioni radio base sempre più integrate nel tessuto urbano, a Empoli come nel resto d’Italia. L’appuntamento di questa sera viene quindi proposto come un’occasione per discutere non solo di un singolo impianto, ma più in generale del modello di sviluppo delle reti e del rapporto fra innovazione tecnologica, diritti dei residenti e tutela del territorio.