Urp diffuso e punto prestito, Ponte a Elsa inaugura la città della prossimità

17-12-2025 14:51 -

Tripla inaugurazione nella giornata di mercoledì 17 dicembre 2025 all'EcoPark di Ponte a Elsa. Dopo l'apertura dell'immobile alla cittadinanza, i locali rinnovati iniziano a popolarsi dei primi servizi: la sperimentazione dello Spazio Giovani PAE, il primo Urp di Prossimità nella storia del Comune di Empoli e il Punto Prestito Bibliotecario distaccato, tutti collocati nell'ala dell'edificio che si affaccia a nord-est. Proprio nel giorno dell'inaugurazione è stata rinnovata la prima carta d'identità elettronica e alcuni utenti hanno potuto prenotare direttamente il proprio appuntamento, dando avvio concreto alla nuova modalità di accesso ai servizi.
L'Urp di Prossimità di Ponte a Elsa è attivo il mercoledì dalle 9 alle 13 e offre informazione su prestazioni, servizi e attività dell'amministrazione comunale, accoglienza e orientamento verso gli sportelli comunali, rilascio della carta d'identità elettronica per i residenti, pagamento di tariffe e tributi tramite Pagobancomat, autentiche di firma, autentica del venditore per il passaggio di proprietà di veicoli con certificato cartaceo, autenticazione di copie, legalizzazione di fotografie, autocertificazioni e rilascio di certificati anagrafici.
Il Punto Prestito Bibliotecario (nella foto a fianco il direttore Carlo Ghilli ed Eleonora Gargiulo della Biblioteca Comunale e l'assessore Matteo Bensi) è invece attivo il mercoledì dalle 16 alle 19, con personale della biblioteca comunale, e garantisce prestito locale di libri, cd, dvd e audiolibri, prestito interbibliotecario, consulenza e assistenza nella ricerca bibliografica, oltre alle informazioni sul catalogo e sui servizi bibliotecari; si tratta del quarto punto prestito sul territorio dopo quelli alla Casa della Memoria, alla Sezione Soci Coop Centro*Empoli e al Centro Giovani di Avane.
Ponte a Elsa diventa il primo luogo in cui prende forma concreta il progetto dell'Urp diffuso e del punto prestito della Biblioteca, inaugurati all'interno dell'Eco Park. Un'iniziativa che, come hanno spiegato il sindaco Alessio Mantellassi e gli assessori Valentina Torrini e Matteo Bensi, nasce da una scelta precisa dell'amministrazione: portare i servizi dentro le frazioni, rendendoli accessibili, riconoscibili e parte della vita quotidiana.

Un progetto che, come ha spiegato il sindaco Alessio Mantellassi, non nasce per rispondere a un'emergenza momentanea ma per affrontare criticità strutturali note da tempo: «I problemi esistevano anche prima e si sapeva anche come affrontarli. Quello che stiamo facendo adesso è costruire qualcosa di nuovo».
L'Urp diffuso, nelle parole del sindaco, rappresenta il superamento di un modello eccessivamente centralizzato: «I servizi devono stare dove le persone vivono». Una scelta che si inserisce in una visione più ampia, richiamata dallo stesso Mantellassi, quella della città dei 15 minuti, in cui l'accesso ai servizi fondamentali non deve comportare spostamenti complessi o lunghi tempi di attesa. Urp diffuso e punto prestito, ha spiegato il sindaco, non sono semplici sportelli decentrati ma veri presìdi civici, capaci di rendere il Comune più accessibile e riconoscibile: «I servizi devono adattarsi alla città reale, non il contrario».
A seguire è intervenuta l'assessora Valentina Torrini, che ha declinato il tema della prossimità sul piano della vita quotidiana e del benessere delle persone. «Avere i servizi all'interno della propria frazione significa migliorare la qualità della vita e il benessere di chi ci vive», ha affermato, ricordando l'importanza della sicurezza e della rapidità negli spostamenti per bambini, anziani e famiglie. Scuola, Comune, doposcuola e servizi di base, se collocati vicino ai luoghi dell'abitare, diventano strumenti concreti di equilibrio e serenità.
Per questo, ha ribadito Torrini, «investire in servizi di prossimità significa investire nella qualità della vita dei cittadini». La frazione, ha sottolineato, resta il luogo in cui i legami sociali sono più forti, dove valori come il rispetto reciproco e l'accoglienza sono ancora centrali: «Investire nelle frazioni significa investire anche in questi valori, che spesso si perdono nei grandi numeri».
L'Urp diffuso assume quindi anche un valore simbolico: «Avere il Comune nella propria frazione significa rafforzare il legame tra cittadini e istituzioni».
Non casuale la scelta dell'Eco park, indicato dall'assessora come esempio di buona politica amministrativa, un luogo nato dalla crisi di una proprietà privata e trasformato in spazio pubblico capace di ospitare servizi e comunità. Portare nuove funzioni nella frazione significa anche aumentare la frequentazione quotidiana e sostenere gli esercizi di vicinato, che, come ha ricordato Torrini, non hanno bisogno di interventi una tantum ma di persone che vivono e attraversano quei luoghi. Un ringraziamento è stato rivolto ai dipendenti dell'Urp, che hanno creduto nel progetto accettando di lavorare fuori dalla sede centrale: «In un momento in cui spesso si tagliano risorse e si accentra, noi facciamo il percorso inverso: investiamo nelle frazioni».
L'assessore alla Cultura Matteo Bensi ha poi illustrato il significato dell'apertura del punto prestito della Biblioteca, il terzo attivato sul territorio, reso possibile da un investimento importante dell'amministrazione e da un nuovo appalto che garantirà l'apertura settimanale: «Da oggi il servizio è attivo», ha annunciato, ringraziando i funzionari della biblioteca. L'obiettivo è portare la lettura fuori dal centro cittadino e renderla accessibile nei luoghi della vita quotidiana: «La biblioteca esce dal centro e arriva in prossimità, consentendo a famiglie, anziani e giovani genitori di partecipare all'esperienza diffusa della lettura».
Secondo Bensi, la presenza nello stesso spazio di Urp, biblioteca e servizi per i giovani rappresenta «una alleanza estremamente produttiva», capace di generare collaborazioni e contaminazioni positive.
All'interno dell'Eco park trova infatti spazio anche il progetto Play Learn You Are, rivolto ai giovani tra i 15 e i 29 anni e nato da un percorso europeo che vede Empoli come realtà pilota in Italia, motivo di particolare orgoglio per l'amministrazione: «Abbiamo scelto di costruire questi spazi insieme all'utenza, programmando insieme la vita degli spazi stessi».
Un approccio che, ha concluso Bensi, parte dalla consapevolezza che non esiste una risposta unica ai bisogni dei giovani, ma una pluralità di percorsi da costruire nel tempo. Urp diffuso, punto prestito e spazio giovani segnano così per Ponte a Elsa non solo l'apertura di nuovi servizi, ma l'avvio di un modello che punta su prossimità, relazioni e presenza concreta delle istituzioni nella vita quotidiana.

Emilio Chiorazzo