Tra Arno, fede e memoria: il Natale di Limite e Capraia parla al mondo
30-12-2025 11:57 -
C’è un Natale che non si limita alle luci e agli addobbi, ma diventa racconto, identità, orgoglio di una comunità. È quello vissuto a Limite sull’Arno e a Capraia Fiorentina, dove tradizione, fede e storia locale si sono intrecciate dando vita a iniziative capaci di arrivare lontano, fino a Roma e ad Assisi, portando con sé il nome del territorio e le sue radici più profonde.
Il simbolo più potente di questo percorso è senza dubbio la Barca del Giubileo, una vera imbarcazione in legno lunga poco più di tre metri, larga un metro e quaranta, che fino a due anni fa navigava realmente sul fiume Arno. Oggi quella barca è diventata un’opera simbolica, scelta per rappresentare il Giubileo 2025 e caricata di significati che parlano di speranza, cammino e comunità.
Le vele in alluminio raffigurano figure umane stilizzate, unite in un unico movimento; a bordo trovano spazio l’ancora e la croce, simboli della speranza cristiana, e una rappresentazione presepiale che cambia nel corso dell’anno. Non è un oggetto statico, ma un’opera “viva”, capace di adattarsi ai tempi e ai luoghi che attraversa.
La scelta della barca non è casuale. Limite sull’Arno è infatti il luogo dove, alla fine dell’Ottocento, si è sviluppata la nautica da diporto italiana, grazie a cantieri navali di fama internazionale. Qui è nata anche la Canottieri Limite 1861, la prima società di canottaggio d’Italia, ancora oggi attiva. Il fiume Arno non è solo uno sfondo, ma una vera anima del paese, e la Barca del Giubileo ne è la sintesi perfetta.
Il viaggio di questa imbarcazione simbolica è stato lungo e prestigioso. Nell’estate 2024 è stata ospitata a Chiusi della Verna, luogo francescano per eccellenza, per poi arrivare a Roma, dove nel periodo natalizio ha trovato spazio sotto il colonnato del Bernini, in piazza San Pietro, all’interno della mostra internazionale “100 Presepi in Vaticano”. Un evento che ha richiamato circa 290mila visitatori ed è stato raccontato anche dai principali telegiornali nazionali, da TG5 alla Rai. La scelta è arrivata direttamente dal Dicastero per l’Evangelizzazione, a conferma del valore simbolico e artistico dell’opera.
Oggi la Barca del Giubileo prosegue il suo cammino ad Assisi, dove è ospitata fino a gennaio negli spazi dell’ex pinacoteca comunale, grazie alla volontà del Comune e della Pro Loco. Qui l’allestimento ha assunto forti riferimenti francescani, con la riproduzione della Basilica di San Francesco e la figura del santo, rafforzando il messaggio di pace e fraternità.
Accanto alla barca, un altro simbolo importante racconta l’anima di Capraia Fiorentina: l’orcio di terracotta, presente per il secondo anno consecutivo alla mostra “100 Presepi” in Vaticano. Realizzato dalla manifattura Terrecotte Florentia insieme alla comunità di Capraia e Limite, l’orcio è un omaggio alla lunga tradizione delle fornaci che per secoli hanno caratterizzato il territorio lungo l’Arno.
Un tempo Capraia era conosciuta proprio per la lavorazione della terracotta, un’attività che ha segnato il paesaggio, il lavoro e la vita delle famiglie. Oggi quella storia è custodita e raccontata dalla Fornace Pasquinucci, centro di arte contemporanea e memoria industriale. L’orcio, illuminato e inserito in un presepe meccanizzato, diventa così un ponte tra passato e presente, tra lavoro e spiritualità.
Queste iniziative non sono solo eventi natalizi, ma veri e propri atti di cura verso la memoria collettiva. Raccontano un territorio che sa guardare avanti senza dimenticare ciò che è stato, che utilizza l’arte e la fede per rinnovare il senso di comunità. Limite e Capraia, attraverso una barca e un orcio di terracotta, hanno saputo parlare al mondo, portando con sé l’Arno, le mani degli artigiani, la storia dei cantieri e delle fornaci, e un messaggio semplice ma potente: la speranza nasce dalle radici.