Addio 2025, Clebs.it vi racconta cos'è stato per Empoli l'anno che se ne va...

31-12-2025 08:02 -

Raccontare un anno, in poche righe - o, come nel nostro caso - in poche immagini e altrettante poche parole non è semplice. Non è facile scegliere gli argomenti, ridurli a semplici telegrammi. Il 2025 lo ricorderemo per le alluvioni che hanno messo in ginocchio interi quartieri, lo ricorderemo per la squadra di calcio che ha lasciato, dopo 4 anni, la serie A, lo ricorderemo attraverso i volti delle persone che ci hanno lasciati oppure lo ricorderemo attraverso le grandi opere: il nuovo teatro per il quale si è aperto un cantiere, lo stadio per il quale c'è un progetto, dibattuto ma in dirittura d'arrivo, di un nuovo impianto. E poi lo ricorderemo, sul piano politico, per le elezioni che hanno rinnovato il consiglio regionale, per il referendum che Empoli ha fatto, per cercare di frenare il progetto della Multiutility dei servizi e la sua proposta di quotazione in Borsa. Ognuno di noi avrà motivi personali o sociali per mettere qualcuno di questi temi - o altri - nella sua... top twelve. Noi ne abbiamo scelti alcuni e li abbiamo fatti raccontare ai diretti protagonisti. Tanti altri temi ed eventi, sono rimasti fuori e, speriamo, che questa proposta per immagini e parole che facciamo, per salutare il 2025, serva a ognuno di noi per riportare alla memoria, altrettanti fatti, episodi, situazioni.
Se dovessimo trovare un filo conduttore che lega i mesi del 2025 o un tema che più di ogni altro lo ha caratterizzato, ci verrebbe da dire che è stato un anno caratterizzato da scelte più culturali. E non perché da mesi parliamo del teatro che verrà (ordigni bellici, permettendo). Ma perché quello che ci lascia è l'anno del "gemellaggio" col Carnevale di Viareggio, è l'anno d'esordio del festival di storia Contemporanea, Conté.sto, è l'anno della grande mostra che racconta i pittori empolesi contemporanei ed è l'anno in cui anche a un evento importante e commerciale come il Natale, si è voluto dare una impronta di maggiore cultura. E come non ricordare la trasformazione del cinema La Perla in un contenitore (di idee, di musica, di confronto, di divertimento) per i giovani della città? Ecco. Noi abbiamo scelto di raccontare solo alcune di queste immagini. Le altre, ognuno di noi, le coltiverà nella propria memoria.