Dopo il concerto inaugurale di inizio anno, il primo spettacolo del 2026 del Teatro del Popolo di Castelfiorentino (fuori abbonamento), vedrà come protagonista assoluto Stefano Fresi.
Attore e musicista, già con una lunga carriera alle spalle punteggiata da successi al cinema, in teatro e in tv, Stefano Fresi porta in scena "Dioggene".
La violenza dei maschi, l'umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore, sono i temi dello spettacolo, scritto e diretto da Giacomo Battiato.
"Dioggene", in programma Venerdì 9 gennaio alle ore 21,00, è uno spettacolo che passa dal Medioevo all'attualità, servendosi di strumenti semplici, come la variazione linguistica, indagando l'animo umano di ieri e di oggi. Diviso in tre parti, ruota intorno ad unico personaggio famoso, Nemesio Rea, interpretato dal bravissimo Stefano Fresi.
Nel primo quadro (Historia de oddi, bifolcho) Nemesio è sulla scena mentre interpreta un proprio testo, scritto in autentico volgare duecentesco. E' la storia di un contadino toscano che ha partecipato alla battaglia di Montaperti. Nel secondo quadro, l'attore è nel suo camerino, mentre si prepara per lo spettacolo, turbato dall'avvenuta rottura violenta con la moglie, tra pianti, grida e insulti. Ma è nel terzo quadro (Er cane de via der fosso d'a maijana), che finalmente si vede Nemesio vivere felice in un bidone dell'immondizia. Ha lasciato tutto, la sua professione e la sua vecchia vita. Ha deciso, come il filosofo greco Diogene, di rifiutare ogni ambizione e possesso per essere libero di parlare del vero senso della vita.
La stagione di prosa del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, tornerà, invece, pochi giorni dopo, Venerdì 16 gennaio alle ore 21,00, con "Ubi Major" con Leo Gassman e Sabrina Knaflitz.