Empoli, il Comitato Trasparenza chiede un confronto con Zignago Vetro: “Serve più chiarezza sulla qualità dell’aria”
08-01-2026 18:48 -
Un canale di dialogo diretto con l’azienda e dati ambientali chiari e accessibili. È questa la richiesta al centro della comunicazione inviata dal Comitato cittadino Trasparenza per Empoli a Zignago Vetro S.p.A., in relazione ai programmi di sviluppo del polo produttivo di Castelluccio e, in particolare, all’installazione di una centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria.
La richiesta, sottoscritta circa un anno fa da oltre 700 cittadine e cittadini residenti a Empoli e nelle frazioni di Marcignana, Pagnana, Le Case e Castelluccio, nasce da una preoccupazione diffusa e da una forte domanda di trasparenza ambientale in un’area interessata da importanti attività produttive.
Nel documento il Comitato riconosce che la qualità dell’aria non dipende esclusivamente da Zignago Vetro, dato che sul territorio insistono diverse fonti emissive. Tuttavia, alla luce del progetto per la realizzazione di un terzo forno fusorio, l’eventuale disponibilità dell’azienda a installare una centralina dedicata — gestita da ARPAT o da enti pubblici competenti — viene indicata come un gesto concreto di attenzione verso la comunità e il territorio da cui l’azienda trae da anni risorse naturali.
Tra i punti principali avanzati dal Comitato figurano:
l’installazione di una centralina locale di monitoraggio continuo della qualità dell’aria, per disporre di dati reali e rappresentativi, superando l’attuale riferimento a stazioni distanti da Empoli;
l’avvio di un percorso programmato di ammodernamento dei forni, in linea con le migliori tecniche disponibili (BAT), capace di ridurre progressivamente le emissioni senza interrompere la produzione;
una riflessione sull’orientamento dei nuovi capannoni, per limitare l’impatto sugli abitati e sul suolo agricolo residuo.
Un aspetto ritenuto centrale dal Comitato riguarda i tempi: il monitoraggio dell’aria, si sottolinea, dovrebbe partire prima dell’accensione del terzo forno, così da definire valori di fondo affidabili e garantire una lettura trasparente dei dati nel tempo, anche alla luce delle osservazioni contenute nella documentazione tecnica di ARPAT.
L’iniziativa viene presentata in uno spirito costruttivo e collaborativo. L’obiettivo dichiarato non è contrapporre sviluppo industriale e tutela della salute, ma favorire un percorso di crescita compatibile con la qualità della vita e con il diritto dei cittadini a conoscere lo stato reale dell’ambiente in cui vivono.
Il Comitato resta ora in attesa di un riscontro da parte di Zignago Vetro e rinnova la disponibilità a un incontro diretto, ribadendo che dialogo, dati pubblici e trasparenza rappresentano strumenti fondamentali per costruire un rapporto di fiducia tra impresa e territorio.