Empoli, due nuove aperture al pubblico per il Museo Paleontologico e Casa Pontormo
09-01-2026 14:26 -
A partire dal 2026 due musei che hanno segnato la storia culturale di Empoli torneranno ad aprirsi con maggiore continuità al pubblico: il Museo Civico di Paleontologia di Palazzo Ghibellino, in piazza Farinata degli Uberti, e la Casa natale del Pontormo, nella frazione di Pontorme.
La decisione rientra nel nuovo affidamento dei servizi culturali del Comune, che ha scelto di investire su due luoghi particolarmente cari alla cittadinanza, finora visitabili quasi esclusivamente su richiesta o in occasione di eventi straordinari. Il Museo Paleontologico, che registra ogni anno il maggior numero di presenze grazie all'afflusso delle scuole, sarà aperto regolarmente tutti i sabati e le domeniche dalle 15.30 alle 17.30, rispondendo così anche alle richieste delle famiglie e dei turisti.
Fondato nel 1988 per iniziativa del Comune di Empoli e del Gruppo Paleontologico e Mineralogico Empolese, il museo propone un percorso espositivo che attraversa oltre due miliardi di anni di storia della Terra e custodisce una collezione di più di 70.000 reperti, tra fossili, rocce, tronchi fossili e ambra con insetti, in gran parte provenienti dai giacimenti pliocenici marini della Toscana, testimonianza di un'antica distesa marina che un tempo ricopriva la regione. Più complessa e al tempo stesso ambiziosa la sfida che riguarda Casa Pontormo, il luogo di nascita di Jacopo Carucci, detto il Pontormo, nato nel 1494, che dopo alcune aperture eccezionali nel 2025 diventerà visitabile con regolarità ogni seconda domenica del mese, dalle 15.30 alle 17.30, con ingresso gratuito. Nelle stesse giornate e negli stessi orari sarà aperta anche la Chiesa di San Michele Arcangelo, grazie a un accordo con la parrocchia di Pontorme, offrendo così un'occasione unica per scoprire i tesori storici e artistici di uno degli antichi “castelli” di Empoli. Il sindaco Alessio Mantellassi sottolinea come anche le frazioni e i quartieri della città siano ricchi di storia e di storie, alcune con radici secolari, e spiega che l'amministrazione ha scelto di puntare sull'apertura di questi due musei per valorizzare realtà che fino a oggi venivano mostrate solo in modo sporadico, con l'obiettivo di aggiungere un ulteriore tassello all'offerta culturale già ricca di Empoli. L'assessore alla Cultura Matteo Bensi ringrazia don Leonardo Guerri e la parrocchia di Pontorme per l'unione d'intenti che consente, per la prima volta, l'apertura congiunta di Casa Pontormo e della chiesa, oltre alla direzione museale per la collaborazione, sottolineando come questa scelta rappresenti un passo avanti per attrarre residenti e visitatori e per programmare nuove attività culturali nel corso dell'anno.
Casa Pontormo, diventata museo per salvaguardare l'edificio e farne un luogo della memoria artistica e culturale cittadina, promuove la conoscenza dell'artista e del suo tempo, ospita un Centro Studi sull'arte del Cinquecento ed è sede della sezione didattica per i beni culturali del Comune, mentre il Museo Paleontologico rappresenta un punto di riferimento scientifico e divulgativo di rilievo regionale.
Con queste nuove aperture, Empoli rafforza la propria identità culturale e rende più accessibile un patrimonio che racconta, da prospettive diverse, la lunga storia del territorio.