Ciclismo in lutto, morto Piero Bini: era stato diesse anche del team Sammontana

09-01-2026 21:32 -

Empoli, Brescia e l'intero mondo del ciclismo piangono la scomparsa di Piero Bini, venuto a mancare serenamente all'età di 78 anni. Nato a Empoli e trasferitosi da molti anni a Brescia, Bini è stato una figura di primo piano del ciclismo italiano, capace di trasformare la passione in una professione e in uno stile di vita.

Direttore sportivo di società di alto livello, tra cui anche la Sammontana, Piero Bini ha saputo distinguersi per competenza tecnica, dedizione e grande umanità. Sulle strade come nella vita ha rappresentato un esempio di correttezza, impegno e rispetto, lasciando un segno profondo in atleti, colleghi e dirigenti che hanno condiviso con lui esperienze sportive e umane.

Tra i ricordi più significativi spicca il commosso cordoglio di Ivano Fanini, che ne ha voluto sottolineare il valore umano oltre a quello sportivo:
«Con lui non abbiamo condiviso soltanto grandi risultati sportivi, ma soprattutto un rapporto di profonda amicizia, fatto di stima reciproca, lealtà e autentica passione per questo sport».

Fanini ha poi ricordato alcuni dei momenti più alti della carriera di Bini: «Indimenticabile resta la storica vittoria della Tirreno-Adriatico 1987 con un ventenne Rolf Sørensen davanti a Francesco Moser, uno dei momenti più importanti della nostra storia sportiva». A quel successo si aggiunse anche la vittoria di tappa, sempre alla Tirreno-Adriatico dello stesso anno, con Sergio Finazzi. Un'altra pagina memorabile fu il trionfo nella 14ª tappa del Giro d'Italia, la San Marino–Lido di Jesolo, conquistata con Paolo Cimini, a ulteriore testimonianza del valore tecnico e umano di Piero Bini.

«Oggi ricordiamo Piero con tanta gioia, gratitudine e profonda commozione – conclude Fanini – certi che il suo esempio, la sua competenza e il suo modo di vivere il ciclismo continueranno a rimanere vivi nel cuore di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui e di chiamarlo amico».