Madonna che silenzio sull’Iran

15-01-2026 12:12 -



Il sasso nello stagno l’ha gettato il circolo Mori-Salvadori di Sinistra italiana con un comunicato stampa. Dopo una analisi dei principali teatri di guerra vicini a noi, è arrivata la proposta: “Ora serve il sostegno al popolo iraniano, senza se e senza ma. Con questo comunicato chiediamo a tutto l'associazionismo empolese per la pace di organizzare una manifestazione in supporto al popolo iraniano. Senza bandiere e senza slogan. Senza bollini di partito o di schieramenti geopolitici. Per il popolo e per i diritti. Noi ci siamo”.

Un comunicato che appare quasi scontato ma che, in questo momento, non è passato inosservato. Da quando la protesta in Iran è scoppiata con la conseguente e durissima repressione del regime, infatti, di manifestazioni a Empoli nemmeno l’ombra. Niente, né un presidio, né una manifestazione, né un comunicato stampa. Il silenzio dell’associazionismo empolese per la pace, per copiare il termine usato dagli esponenti di Sinistra italiana, ha fatto rumore e sui social, qua e là, ha suscitato qualche polemica. Facile ed immediato per molti tornare al 3 gennaio scorso quando, poche ore dopo la notizia della cattura di Maduro in Venezuela, arrivò una netta presa di posizione col presidio in piazza che scatenò poi la consueta guerra social fra fazioni.

E sull’Iran niente? Perché per qualcuno sì e per altri no? Domande legittime che ora tornano d’attualità dopo l’uscita pubblica di Sinistra italiana. Nessuna polemica, ci mancherebbe. Trattasi di temi che devono unire e non dividere ma, visto il silenzio che c’è stato fino ad ora, viene da chiedersi se l’appello del circolo Mori-Salvadori cadrà nel vuoto o sarà raccolto come giusto che sia.

Marco Mainardi