Piano Operativo di Vinci, opposizione di centrodestra vota contro

16-01-2026 20:02 -

I consiglieri comunali di opposizione di centrodestra del Comune di Vinci – Alessandro Scipioni, Andrea Parri, Egidio Varrecchia e Manuela Musetti – hanno espresso un voto contrario complessivo alle Osservazioni presentate dai cittadini, alle Controdeduzioni della Giunta e all’intero Piano Operativo, oggetto di recente discussione in Consiglio comunale.

In un comunicato congiunto, i consiglieri spiegano che la loro posizione nasce da una valutazione critica dell’intero iter di approvazione del Piano, ritenuto caratterizzato da scarsa trasparenza, tempi ristretti e da scelte che, a loro avviso, penalizzerebbero cittadini, imprese e territorio. Secondo l’opposizione, il documento urbanistico sarebbe stato approvato in modo accelerato nonostante il ritardo accumulato rispetto alla scadenza del precedente Regolamento Urbanistico, scaduto nel febbraio 2020, e in assenza di scadenze improcrastinabili.

I firmatari sottolineano di aver seguito tutte le fasi del procedimento, dalla presentazione iniziale alle Commissioni consiliari, lamentando tuttavia un confronto ritenuto insufficiente su dati tecnici, perizie e valutazioni di impatto. In più occasioni, sostengono, le richieste di approfondimento sarebbero state liquidate come “decisioni politiche” o “orientamenti di schieramento”.

Particolare attenzione viene posta sulle Osservazioni dei cittadini: su 145 presentate, oltre 80 riguarderebbero richieste di ampliamento delle pertinenze agricole a servizio di fabbricati esistenti. Secondo l’opposizione, le norme contenute nel Piano – in particolare l’articolo 47.1 – renderebbero difficoltosa la gestione di attività agricole familiari, come stalle, depositi e piccoli annessi. Critiche vengono avanzate anche sulla ricognizione degli edifici inseriti nel catalogo storico-architettonico-ambientale, ritenuta carente sotto il profilo documentale e dei sopralluoghi, con conseguenti vincoli che ostacolerebbero interventi di manutenzione e valorizzazione.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato un giudizio politico negativo sull’impostazione generale del Piano. I consiglieri ricordano che l’atto trae origine da una delibera approvata dalla Giunta Torchia nell’aprile 2024 e successivamente riproposta dalla nuova Giunta Vanni, con l’obiettivo dichiarato di contrastare lo spopolamento e favorire la riqualificazione urbana. Tuttavia, secondo l’opposizione, i dati demografici e lo stato del capoluogo e dell’entroterra mostrerebbero una perdita di residenti e segnali di degrado urbano che il Piano non sarebbe in grado di affrontare in modo efficace.

Tra le criticità segnalate figurano anche i limiti alle ristrutturazioni e alle espansioni agricole nelle zone B ed E, ritenuti sproporzionati e potenzialmente penalizzanti per l’economia locale e per i giovani che intendono investire sul territorio.

I consiglieri concludono affermando che Vinci avrebbe bisogno di uno strumento urbanistico capace di bilanciare tutela del paesaggio e sviluppo, di valorizzare le Osservazioni dei cittadini e di contrastare lo spopolamento con misure concrete. Annunciano infine che, pur avendo votato contro il Piano Operativo, continueranno a vigilare sulla sua applicazione e a proporre soluzioni alternative.