Cerreto Guidi celebra San Sebastiano, patrono della Polizia Locale: una giornata di unità, memoria e servizio

24-01-2026 17:14 -

Cerreto Guidi ha ospitato la solenne celebrazione di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Circondario dell’Empolese Valdelsa, una ricorrenza che ogni anno viene vissuta con profondo spirito di unità, fraternità e partecipazione da tutto il personale e dalle istituzioni del territorio. I festeggiamenti, dedicati alla figura di San Sebastiano martire, giovane pretoriano dell’esercito romano che sfidò l’imperatore Diocleziano per difendere i cristiani perseguitati, si sono svolti in un clima di intensa solennità e raccoglimento, nonostante la pioggia abbia costretto a riorganizzare il programma all’interno della Pieve di San Leonardo, impedendo l’accoglienza esterna delle autorità da parte della Fanfara dei Bersaglieri di Firenze. All’interno della chiesa si sono così concentrati tutti i momenti più significativi della giornata, con la presenza del Nucleo a cavallo della Polizia Locale di Firenze, degli agenti del Nucleo cinofili dell’Unione e l’esecuzione del “Silenzio” in memoria degli appartenenti alle forze dell’ordine caduti nell’adempimento del proprio dovere. Alla cerimonia hanno preso parte la sindaca di Cerreto Guidi Simona Rossetti, il presidente dell’Unione dei Comuni Alessio Mugnaini e l’assessore delegato alla Polizia Locale dell’Unione Simone Londi, insieme alle massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie, ai sindaci degli undici Comuni dell’Unione, alle associazioni di volontariato, alla Pro Loco, agli arcieri, agli sbandieratori e ai rappresentanti delle contrade, in un colpo d’occhio che ha restituito tutta la ricchezza e la coesione del territorio. Particolarmente significativa la presenza di due cardinali: Angelo Bagnasco, giunto dalla Liguria, sua terra natale, già arcivescovo di Genova e per anni presidente della Conferenza Episcopale Italiana e del CCEE, ed Ernest Simoni, quasi novantottenne, testimone vivente di fede e sofferenza dopo ventotto anni di ingiusta prigionia in Albania, creato cardinale da Papa Francesco. La celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Bagnasco e concelebrata dal vescovo di San Miniato Giovanni Paccosi insieme a numerosi sacerdoti e ai rappresentanti del Seminario Cristo Re Sommo Sacerdote di Gricigliano, è stata animata dal Coro parrocchiale e dal Coro della Polizia Municipale dell’Unione, mentre al termine della Messa Luca Garofano, delegato dal dirigente, ha recitato la preghiera a San Sebastiano. Nel suo intervento conclusivo, il comandante Massimo Luschi ha ringraziato tutti i presenti a nome del personale, donando al cardinale Bagnasco una grande immagine mariana in ceramica invetriata, riproduzione di un’antica iconografia dei tabernacoli toscani, mentre la sindaca Rossetti ha omaggiato il cardinale Simoni, il vescovo Paccosi, il parroco don Tommaso Botti e la Polizia Municipale con un presepe in terracotta, simbolo di Cerreto Guidi, terra dei presepi. La giornata si è conclusa nella suggestiva cornice della Villa Medicea, con un brindisi augurale e la visita alla residenza storica, resa possibile grazie alla speciale autorizzazione della Direzione delle Ville e Residenze Monumentali Fiorentine, e con un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, in particolare al cerimoniere della Polizia Locale, cavaliere Vieri Lascialfari. Nel corso degli interventi istituzionali è emerso con forza il valore della ricorrenza come momento di riflessione sul servizio pubblico e sul ruolo quotidiano della Polizia Locale, presidio di prossimità e punto di riferimento per i cittadini: un lavoro spesso silenzioso, fatto di sacrificio, professionalità e attenzione alle relazioni, che – come ricordato dalle parole di Papa Leone citate dal comandante Luschi – contribuisce in modo decisivo al bene comune, richiedendo dedizione non solo agli operatori ma anche alle loro famiglie. Una celebrazione che, giunta alla dodicesima edizione, si conferma una tradizione viva e sentita, capace di unire memoria, spiritualità e impegno civile, rafforzando il senso di appartenenza e la responsabilità condivisa di un intero territorio.