Pozzale: "la viabilità da ridisegnare discende dal futuro che si intende dare alla frazione"

02-02-2026 18:00 -

Maurizio Brotini, dirigente sindacale della Cgil ma in questo caso come abitante del Pozzale, ci ha inviato questo intervento sul tema dell'annunciata modifica della viabilità

di Maurizio Brotini

Vedo con piacere che si sta sviluppando un confronto pacato per approfondire il tema del riassetto e valorizzazione delle frazioni di Pozzale e Casenuove del Comune di Empoli. Personalmente inserirei il tema della viabilità nello sviluppo nel tempo di questo spicchio di territorio. L'amministrazione mi pare abbia fatto due scelte di fondo: non aumentare il numero dei residenti sopra i 50.000 abitanti e investire nella vita delle frazioni cercando di non farle riassorbire nell'agglomerato urbano e contrastando la dinamica dei quartieri dormitorio. Questo significa recupero e ristrutturazione di abitazioni già esistenti e nuove abitazioni private da usare con parsimonia come ricucitura urbanistica e strumento di urbanistica contrattata.

Se cimitero e superstrada garantiscono il mantenimento di una autonomia di frazione dal centro, merita una riflessione su quali servizi pubblici e privati siano necessari per garantire una vita sociale autocentrata. Scuole, uffici postali, servizi comunali decentrati, banca e/o bancomat, negozi di prossimità alimentari e non, bar/tabacchi, farmacia etc. Tema importante i parchi periurbani, le attrezzature presenti e le integrazioni degli attuali due esistenti, assieme forse ad altre nicchie del territorio preso in esame che potrebbero umilmente essere adibite a verde pubblico attrezzato. Fatta salva la natura agricola e residenziale della zona sussistono due rilevanti aree industriali dismesse: l'ex fabbrica di bottali dei Billeri e l'ex cava e fornace della Farfalla: sarebbe forse utile un recupero almeno in parte destinato ad attività manifatturiere compatibili col territorio, che di manifattura di qualità la nostra Regione ha un disperato bisogno. Inoltre importante legare e avvicinare maggiormente le due frazioni, discutendo su quali possano essere le modalità migliori.

La viabilità da ridisegnare discende dal futuro che si intende dare all'intera zona. Incentivare la mobilità dolce verso il centro di Empoli e la stazione ferroviaria è cosa buona e giusta, e a questo fine sono necessarie due cose: arrivare in sicurezza dalle frazioni al centro e poter lasciare in prossimità della stazione le bici in una struttura sicura in modo da evitare i furti delle bici medesime. Chiaramente l'intervento può essere anche realizzato a lotti, ma con una visione d'insieme (privilegiando l'integrazione delle due frazioni ad esempio). Legato a questo le possibili individuazione dei tracciati della ciclabile che possono essere almeno tre: parallelamente a via Valdorme nuova, dentro via Valdorme, interna in tutto e in parte tra le due vie Valdorme. Sul rendere possibile muoversi senza macchina l'altro tassello fondamentale sono le corse degli autobus: con quale frequenza, quale orario e quali costi. Altro elemento gli accessi in entrata e uscita perpendicolari alla provinciale da via Valdorme, dove e come, con rotonde o senza, sensi unici o alternati etc. e utilizzazione ed integrazione nel sistema di alcune strade di raccordo attualmente sterrate o solo abbozzate.

Sulla sicurezza: sicuramente divieto di transito di mezzi "pesanti" che non siano strettamente autorizzati come i mezzi in entrata ed uscita dal deposito di prodotti petroliferi e gli approvvigionamenti dei negozi Coop. Valutare altresì dossi, autovelox e altri strumenti simili. Il tutto legato al tema dei parcheggi e dei divieti di sosta (formali ed effettivi). Personalmente ritengo che la democrazia partecipata sia cosa buona e giusta, e di questo non si può che ringraziare l'Amministrazione comunale, e se questa stimola la voglia ulteriore di approfondire e confrontarsi penso e sono certo che verrà colta e accolta come un valore.