Addio a Bruno Maestrelli, uomo delle istituzioni e della politica vissuta con ironia
03-02-2026 19:14 -
La comunità di Spicchio, di Vinci e dell'Empolese Valdelsa saluta con profonda commozione Bruno Maestrelli, storico dirigente di Confesercenti, amministratore pubblico e protagonista di una lunga stagione di impegno politico e civile. Spicchiese doc, Maestrelli è stato una figura profondamente legata al suo territorio, che ha servito con coerenza, passione e spirito di servizio.
A ricordarlo è anche il sindaco di Vinci, Daniele Vanni, che ne ha sottolineato il valore umano e politico: “Bruno Maestrelli è stato una figura profondamente legata alla comunità di Spicchio e di Vinci, protagonista di una lunga stagione di impegno politico e civile ispirata ai valori dell'antifascismo, della Costituzione e della giustizia sociale”. Figlio di un perseguitato politico, Maestrelli maturò fin da giovanissimo una forte passione per la partecipazione democratica, che lo ha accompagnato per tutta la vita.
Nel suo percorso istituzionale ricoprì più volte il ruolo di consigliere comunale a Vinci e quello di assessore negli anni Settanta, contribuendo con serietà e competenza all'amministrazione della cosa pubblica. Un impegno che non fu mai disgiunto da quello associativo: per lungo tempo dirigente della Confesercenti locale, fu anche punto di riferimento per l'ANPPIA e l'ANPI, mantenendo vivo il legame tra memoria storica, diritti e impegno quotidiano.
Confesercenti Firenze lo ricorda come uno storico dirigente dell'associazione, figura di riferimento dell'Empolese Valdelsa e funzionario di importanti categorie del commercio, tra cui la Fismo, settore moda, e Assofioristi. In questi ambiti seppe unire competenza tecnica, capacità di mediazione e una visione politica sempre orientata alla tutela del lavoro e delle imprese.
A delinearne il profilo ideale sono anche le parole del Senatore Dario Parrini: “Spicchiese doc, figlio di un perseguitato politico antifascista, fin da giovanissimo fervidamente impegnato per la difesa della Costituzione nata dalla Resistenza e per affermare nella militanza politica i suoi ideali di emancipazione e di giustizia sociale, Bruno Maestrelli è stato un esempio di coerenza, di passione civile e di spirito di servizio”. Un legame personale e politico che Parrini ha voluto ricordare con commozione: “Con la sua scomparsa perdo un amico e un compagno carissimo”.
Accanto ai riconoscimenti istituzionali, resta vivo anche il ricordo più umano e quotidiano restituito da Lapo Cantini, collega e amico, che ne racconta l'ironia intelligente e il linguaggio diretto. Il celebre “L'hai presa oggi la Riparella?”, pronunciato nei corridoi della sede Confesercenti di Piazza Pier Vettori, non era mai una semplice battuta. Dietro quel modo popolare di esprimersi si nascondeva sempre un ragionamento politico lucido, capace di riconoscere le differenze e di valorizzare anche le componenti minoritarie.
Cresciuto nell'alveo del centralismo democratico e affascinato dal mito della rivoluzione bolscevica, Maestrelli veniva ricordato come “il più comunista di tutti”, ma senza mai cadere nel settarismo. Al contrario, sapeva ascoltare, dialogare e confrontarsi con tutti, dalle realtà produttive più importanti ai giovani che muovevano i primi passi nella politica.
Proprio a questo aspetto ha fatto riferimento il sindaco Vanni, ricordandolo con affetto personale: “Per me Bruno è stato un esempio concreto, una guida autorevole, da cui ho imparato il valore della coerenza, dell'ascolto e del servizio alla comunità. Con la sua scomparsa Vinci perde una grande persona”.
Nel saluto finale, semplice e autentico, si ritrova forse il senso più profondo della sua eredità: una politica fatta di valori, ironia, relazioni e responsabilità. Ciao Bruno. Grazie per tutto.