Sport e confronto per dire no al bullismo: Empoli costruisce una cultura del rispetto

07-02-2026 14:10 -

Lo sport come strumento educativo, di crescita e di prevenzione contro il bullismo. È questo il messaggio al centro della mattinata “Good Life”, che si è svolta ad Avane, negli spazi de La Vela “Margherita Hack”, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo.

Ad aprire l’incontro è stata l’assessora allo Sport del Comune di Empoli Laura Mannucci, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa come parte di un percorso più ampio promosso dall’amministrazione comunale. «Lo sforzo di oggi è vedervi qui stamattina – ha detto – uscire dalla vostra realtà sportiva e incontrarne altre. Il tema di stamani nasce come azione preventiva all’interno del progetto “Città amica dei bambini e degli adolescenti”, dove lo sport riveste un ruolo centrale».

L’assessora ha poi evidenziato come questo appuntamento rappresenti solo l’inizio di un cammino che proseguirà con altri incontri, fino ad arrivare alla stesura di una carta etica delle società sportive. «Credo che lo sport faccia bene e che stare nelle società sportive contribuisca a formare il carattere. I nostri figli passano tante ore a fare sport e quel tempo deve essere vissuto in realtà sane», ha aggiunto Mannucci, spiegando che la mattinata si è articolata in diversi tavoli di lavoro per “andare avanti insieme”.
Tre i temi affrontati nei gruppi di confronto: “Nella divisa dell’altro”, “Agonismo vs prevaricazione” e “Cultura del rispetto”, con l’obiettivo di stimolare riflessioni condivise tra mondi diversi ma uniti dallo stesso intento educativo.
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Juri Stabile (CORA), che ha parlato di un successo costruito dal basso. «Vogliamo riflettere insieme sul tema del bullismo, contro il bullismo e soprattutto con i giovani, insieme ai ragazzi. È un successo straordinario per tutti noi: vogliamo portare una cultura diversa in questo mondo. Parte dalle persone che si mettono insieme, parlano e si confrontano su come affrontare questa situazione». Stabile ha inoltre sottolineato l’importanza del coinvolgimento diretto dei giovani, pronti a mettersi in gioco.
Stabile ha definito la mattinata «entusiasmante», per la presenza e il dialogo tra politici, dirigenti, allenatori, educatori, atleti e giovani. «Se riusciamo a metterci tutti insieme – ha dichiarato – possiamo davvero tenere lontano il bullismo».
La mattinata “Good Life” si è così conclusa all’insegna di una parola chiave: confronto. Un confronto serio sui temi educativi e sociali, ma accompagnato anche da sorrisi e momenti di condivisione, a dimostrazione che lo sport può essere uno spazio privilegiato per costruire rispetto, inclusione e comunità.