Sfuma sul terreno di casa l'occasione per Massimiliano Alvini di riprendersi la vetta della classifica del campionato cadetto. Dopo quattordici risultati utili consecutivi il suo Frosinone lascia l'intera posta nel big match al Venezia al termine di una partita intensa giocata a gran ritmo da parte di entrambe le formazioni.
Un risultato che penalizza oltre il dovuto i padroni di casa che in vantaggio per 1 a 0 al termine del primo tempo, hanno regalato nella ripresa il pareggio agli ospiti con un altro pasticcio difensivo subendo poi il raddoppio che non sono stati capaci di riequilibrare nonostante un generosissimo ed encomiabile forcing finale caratterizzato da una grossa occasione mancata sotto porta, ed un discutibile fallo di mani di un difensore veneto.
Era partito forte il Frosinone mettendo subito gli ospiti all'angolo. Nei venti minuti iniziali il Venezia ha avuto difficoltà ad affacciarsi nell'area dei padroni di casa che, al contrario, sono riusciti a creare due nitide occasioni da rete. L'unica azione degna di nota per i lagunari si registra al minuto 40 grazie ad un diagonale di Issa Doumbia sventato in angolo dal sempre impeccabile Palmisani. Pochi minuti dopo è il centravanti giallo azzurro Antonio Raimondo a rompere l'equilibrio al minuto 43 girando in porta un assist dalla destra del solito Fares Ghedjemis che manda le due squadre a bere il tè con i locali in vantaggio.
Al rientro dall'intervallo gli uomini di Alvini continuano a spingere il piede sull'acceleratore mentre gli uomini di Giovanni Stroppa pare non riescano a trovare il bandolo della matassa, anzi, sembrano addirittura in balìa degli avversari. Poco dopo la mezz'ora il Venezia trova il pareggio grazie ad un autorete di Cittadini. A qual punto i lagunari trovano il coraggio che finora gli era mancato, si fanno più intraprendenti e riescono a passare in vantaggio al minuto 78 grazie a Issa Doumbia.
La doccia fredda scuote comunque i ciociari che si portano tutti in avanti spinti come sempre da un pubblico eccezionale. Il pareggio arriva ma l'arbitro annulla per un tocco con la parte superiore del braccio di un attaccante giallo azzurro. Il direttore di gara non ritiene punibile invece nei minuti di recupero un tocco con la mano in area di un difensore del Venezia.
I veneti sono ora è in fuga con ben quattro punti di vantaggio sul Frosinone secondo che esce sconfitto al termine di una gara che comunque ha ben giocato e che con un po' di fortuna ed attenzione (da parte di tutti) poteva avere anche un risultato diverso.