Castelfiorentino investe sull’edilizia popolare: recupero degli alloggi ERP e gestione attenta delle morosità
09-02-2026 14:55 -
Nel corso del 2025 l’Amministrazione comunale di Castelfiorentino ha avviato un’azione strutturata e organica sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica, intervenendo sia sul recupero degli alloggi ERP sia sulla gestione delle morosità, con un approccio improntato a responsabilità, equità e attenzione alle fragilità sociali.
Il lavoro, coordinato dall’Assessora alle Politiche Sociali Federica Parisi in stretta collaborazione con Publicasa, ha riguardato innanzitutto la situazione delle morosità presenti negli alloggi di edilizia popolare. L’obiettivo non è stato quello di una semplice regolarizzazione contabile, ma l’attivazione di un confronto diretto con le famiglie coinvolte, attraverso colloqui individuali e la definizione di piani di rientro personalizzati, costruiti sulla base delle reali condizioni economiche e sociali di ciascun nucleo.
Un’azione che tiene insieme legalità e tutela sociale, mirando a superare le morosità senza scaricare il peso delle difficoltà sulle persone più fragili, ma accompagnandole in un percorso sostenibile di rientro e stabilità abitativa.
Parallelamente, l’Amministrazione ha investito in modo concreto nel recupero del patrimonio pubblico. Grazie a un contributo regionale di 25.000 euro sono stati ristrutturati e riportati in utilizzo due alloggi ERP che risultavano da tempo inutilizzabili, restituendo alla comunità nuove opportunità abitative.
Di particolare rilievo politico è la scelta di destinare per la prima volta l’intero canone di concessione agli alloggi ERP. Con un investimento complessivo di 60.000 euro sono state ristrutturate tre ulteriori unità immobiliari nel territorio comunale e realizzati interventi di ripristino e messa in sicurezza negli alloggi della frazione di Castelnuovo d’Elsa.
La selezione degli immobili oggetto di intervento ha seguito criteri esplicitamente sociali: dimensioni adeguate, collocazione in prossimità del centro abitato e dei servizi essenziali, con una particolare attenzione ai nuclei familiari con figli, al fine di favorire integrazione, accesso alle reti di supporto e qualità della vita.
Negli ultimi mesi, inoltre, l’Assessora Parisi, insieme a Chiara Niccoli – cittadina volontaria e componente del Consiglio di amministrazione di Publicasa S.p.A. – ha effettuato sopralluoghi e visite in tutti gli alloggi di edilizia popolare del territorio comunale, nel capoluogo e nelle frazioni. Un lavoro di ascolto diretto dei residenti che ha permesso di individuare criticità, bisogni e priorità, ponendo le basi per un piano complessivo di intervento orientato non solo alla manutenzione degli immobili, ma anche a un miglioramento strutturale della gestione e della qualità dell’abitare.
Sul tema interviene anche la Sindaca di Castelfiorentino, Francesca Giannì, che sottolinea il valore strategico delle politiche abitative all’interno del welfare locale:
«L’abitare è un elemento centrale delle politiche pubbliche – afferma la Sindaca – perché incide direttamente sulla salute, sulla qualità della vita e sulla coesione sociale delle persone. Garantire alloggi dignitosi, sicuri e inseriti nel tessuto dei servizi significa prevenire fragilità sociali e sanitarie, ridurre le disuguaglianze e rafforzare il benessere delle nostre comunità. Le politiche della casa non possono essere separate da quelle sociali e sanitarie: sono parte integrante di una visione di welfare pubblico, equo e inclusivo».
In un contesto socio-economico segnato da nuove fragilità e da un crescente disagio abitativo, l’Amministrazione comunale ribadisce così una visione progressista delle politiche della casa: l’edilizia popolare come diritto e non come concessione, strumento di inclusione, prevenzione e solidarietà, capace di tenere insieme dignità delle persone e rispetto delle regole.
In questa prospettiva si inserisce anche la progettazione per il 2026, che prevede il ripristino di ulteriori tre alloggi ERP in ambito urbano. Gli interventi saranno definiti sulla base delle criticità emerse durante sopralluoghi e incontri con i residenti, con una particolare attenzione alle persone con disabilità, puntando su accessibilità, autonomia e piena integrazione nel contesto comunitario.