Cerreto Guidi, chiusa la causa sull’alcol test: accordo da 15mila euro contro i 300mila richiesti
10-02-2026 13:48 -
Un accordo stragiudiziale con un risarcimento ben al di sotto della pretesa iniziale scrive la parola fine sulla lunga querelle tra un automobilista ed il Comune di Cerreto Guidi. A fronte dei 300mila euro di risarcimento richiesti inizialmente la causa infatti si chiude con un risarcimento di 15mila euro, di cui solo 5mila a carico dell'ente del borgo mediceo.
La complessa ed articolata vicenda parte da lontano. Il Comune di Cerreto Guidi viene citato a comparire di fronte alla Corte d’Appello di Firenze per il ricorso presentato da un automobilista vittima, a suo dire, di un accertamento con l’alcool test ritenuto “viziato” da un utilizzo non corretto dell’apparecchiatura.
I fatti risalgono al 2010, quando a seguito degli accertamenti su un incidente stradale il conducente di un veicolo (A.N.) risultò positivo all’alcool test, con a suo carico tutta una serie di procedimenti che ebbero conseguenze molto gravi nella sua vita personale e un “deterioramento” complessivo della sua qualità della vita che, a giudizio del legale incaricato, sarebbero quantificabili in una somma complessiva di circa 300mila euro. Il tutto, sempre a detta dei legali dell’automobilista, riconducibile alla condotta “negligente” della Polizia Municipale nell’effettuazione del test alcolemico. La pretesa risarcitoria però è stata respinta in primo grado dal tribunale e l'automobilista ha dato incarico al proprio legale di proseguire nella richiesta, per un secondo grado di giudizio.
“Durante la prima udienza presso la Corte di Appello di Firenze, il Consigliere Istruttore, si legge nel documento agli atti del municipio, formulava una proposta transattiva che potesse porre fine alla controversia giudiziaria. Nello specifico, il giudice proponeva ai convenuti (Comune e Compagnia assicuratrice dell’Ente) di riconoscere al sig. A.N. una somma globale pari ad € 15.000,00, due terzi della quale (per un importo pari ad € 10.000,00), dovrebbero essere corrisposti dalla compagnia assicurativa dell’Ente per danni riguardanti la responsabilità civile contro terzi, ed un terzo della quale (per un importo pari ad € 5.000,00), rimarrebbe a carico dell’Ente”.
L'amministrazione comunale ha ritenuto vantaggioso tale accordo in quanto non costituirebbe comunque alcuna ammissione di colpa, neppure parziale, in capo a se stessa, ma avrebbe esclusivamente la funzione di bilanciare i contrapposti interessi delle parti, al fine di addivenire alla conclusione immediata della controversia. In questo modo infatti il sig. A.N. si vedrebbe comunque risarcito, seppure in misura minima (circa il 5% della somma dallo stesso richiesta a titolo di risarcimento danni nei vari gradi del contenzioso fin qui), mentre l’ente eviterebbe, con l’esborso di una somma modesta, di incorrere nel rischio di dover sostenere spese più elevate.