Focus su contributi e opere di messa in sicurezza nella riunione congiunta delle commissioni
13-02-2026 15:30 -
Si è tornato a parlare delle criticità del territorio, di alluvioni, di danni e di ristori. Dopo gli incontri pubblici, stavolta uno istituzionale, con la riunione, in forma congiunta, delle due commissioni interessate. Ma non è mancata la presenza dei cittadini delle zone che, nel marzo scorso, sono state interessate dagli allagamenti e hanno subito danni.
La riunione si è svolta nella sala consiliare alla presenza del sindaco Alessio Mantellassi e dei presidenti delle due commissioni, Francesca Peccianti per gli Affari Generali e Roberto Iallorenzi per l'Ambiente. Numerosa la partecipazione dei cittadini: circa cinquanta persone, molte delle quali appartenenti al comitato di Ponzano, hanno seguito i lavori, occupando non solo lo spazio riservato al pubblico ma anche il corridoio adiacente. Il clima, secondo quanto riferito dai presenti, è rimasto improntato alla correttezza, con interventi volti soprattutto a ottenere chiarimenti sull'iter dei contributi e sulle prospettive future.
Tra i temi affrontati anche il ruolo dell'Autorità di Bacino nella pianificazione degli interventi strutturali, con l'attenzione concentrata sui tempi di realizzazione delle opere in un contesto segnato da fenomeni meteorologici sempre più intensi.
Nel dibattito è stato richiamato il principio dell'invarianza idraulica, che impone di non aumentare il volume delle acque meteoriche scaricate in fognature o corsi d'acqua a seguito di nuove edificazioni o impermeabilizzazioni del suolo. In presenza di interventi in aree a rischio, sono previsti accorgimenti compensativi per evitare un aggravio delle criticità.
Con riferimento a un'area situata oltre la Casa del popolo di Ponzano, in prossimità del tratto sopraelevato della superstrada FiPi-Li, è stata avanzata la richiesta di subordinare eventuali nuove edificazioni all'attivazione preventiva delle opere di messa in sicurezza, come casse di espansione o pompe idrovore. Tra le priorità indicate figura anche una pulizia sistematica delle fognature, ritenuta necessaria per ridurre il rischio di ostruzioni in caso di piogge intense.
Nel complesso, la seduta ha rappresentato un primo passaggio di confronto istituzionale e pubblico, con l'impegno a proseguire l'approfondimento tecnico e politico sia sul fronte dei ristori sia su quello della prevenzione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Nel corso dell'incontro il sindaco ha ripercorso le fasi dell'evento calamitoso, sottolineando l'eccezionalità delle precipitazioni che portarono all'emergenza rossa: in poche ore si registrarono circa 120 millimetri di pioggia, una quantità che mise sotto forte pressione il reticolo idraulico e alcune infrastrutture. Presenti anche rappresentanti della Protezione civile, della polizia municipale, di Acque Spa e del Consorzio di Bonifica, oltre agli assessori Simone Falorni (edilizia) e Adolfo Bellucci (attività produttive).
Ampio spazio è stato dedicato al tema dei ristori. Le domande presentate dai cittadini sono state 575, anche grazie all'attivazione di punti informativi sul territorio che hanno facilitato la compilazione delle pratiche. Di queste, 531 risultano accolte. «Nessuna richiesta è rimasta esclusa», ha evidenziato Viola Rovai, spiegando che per i contributi fino a 3.000 euro è previsto uno stanziamento complessivo di circa 1,3 milioni di euro, con l'erogazione attesa entro marzo. Resta invece ancora in fase di definizione la partita dei risarcimenti per le imprese, che riguarda importi più consistenti e procedure differenti.
Il dibattito si è acceso quando dai banchi della minoranza sono arrivate critiche sulla vetustà di alcune reti fognarie e acquedottistiche. La maggioranza ha replicato richiamando il carattere straordinario dell'evento e sottolineando che le rotture arginali verificatesi sono già state ripristinate.
Non si è parlato solo di rimborsi, ma anche di prevenzione. Tra le proposte emerse, un rafforzamento dei controlli sulle caditoie stradali e l'impiego di droni per monitorare rapidamente eventuali criticità lungo corsi d'acqua e argini. Sul tavolo anche la questione delle competenze nella gestione delle acque, tema su cui – è stato osservato – i cittadini chiedono maggiore chiarezza e una definizione puntuale delle responsabilità.
La presidente Peccianti ha annunciato la convocazione di una nuova riunione entro un paio di mesi per verificare lo stato di avanzamento degli impegni assunti. L'incontro, è stato ribadito, rappresenta solo il primo passaggio di un percorso che dovrà coniugare ristori, manutenzione e pianificazione per ridurre il rischio di nuovi episodi alluvionali.