Scomparsa Margherita Pieracci Harwell, la studiosa era nata a Vitolini

13-02-2026 19:47 -

È scomparsa Margherita Pieracci Harwell, studiosa, critica letteraria e docente universitaria di profilo internazionale, nata nel 1930 a Vitolini, frazione del comune di Vinci. La notizia della sua morte ha suscitato cordoglio nel mondo culturale e nella comunità vinciana, con cui la docente ha mantenuto nel tempo un legame costante e significativo.

Formatasi all'Università di Roma, dove si laureò in Lettere nel 1952, conseguì nel 1972 il dottorato presso l'Università di Chicago. Dopo le prime esperienze di insegnamento in Italia e un periodo trascorso in Francia, si trasferì negli Stati Uniti, dove dal 1969 al 2004 ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea alla University of Illinois at Chicago, diventandone professoressa emerita. Nel corso della sua carriera accademica ha contribuito alla diffusione della cultura italiana nel contesto universitario internazionale, consolidando un ponte culturale tra il territorio d'origine e il mondo accademico statunitense.

La sua attività di ricerca si è concentrata in particolare sulla letteratura del Novecento e su alcune figure centrali della tradizione italiana. Tra gli autori oggetto dei suoi studi figurano Giacomo Leopardi, cui ha dedicato il volume I due poli del mondo leopardiano: entusiasmo e tedio, Ignazio Silone, approfondito nel saggio Un cristiano senza Chiesa, e scrittori come Primo Levi, Mario Luzi, Anna Maria Ortese, Anna Banti e Margherita Guidacci. Centrale nella sua produzione anche il lungo sodalizio intellettuale con Cristina Campo, di cui ha curato opere e carteggi, contribuendo in modo determinante alla valorizzazione editoriale della scrittrice.

Nel 2017 il Comitato Vinci nel Cuore, insieme all'amministrazione comunale, le aveva conferito il Premio “Li Omini Boni Desiderano Sapere”, riconoscendo il suo contributo alla cultura e il forte legame con la città natale.

Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Vinci, Daniele Vanni, che ha ricordato la studiosa come «una figura di grande rilievo culturale, capace di portare nel mondo le radici vinciane e di mantenere sempre vivo il rapporto con la propria comunità». Il primo cittadino ha sottolineato come la sua attività accademica abbia rappresentato «un motivo di orgoglio per tutto il territorio», evidenziando il valore del suo impegno nella promozione della letteratura italiana all'estero.