Sanzioni per “pubblicità abusiva”, scoppia il caso a Fucecchio: presa di posizione congiunta di Forza Italia e Fratelli d'Italia

14-02-2026 17:27 -

In questi giorni numerosi commercianti del centro cittadino si sono visti recapitare verbali con sanzioni ritenute particolarmente pesanti per presunte violazioni in materia di pubblicità. Al centro delle contestazioni, secondo quanto riferito dagli stessi esercenti, non solo insegne o cartelli, ma anche confezioni, scatole e imballaggi di prodotti esposti nelle vetrine, riconducibili ai brand commercializzati nei negozi.

Una situazione che ha suscitato sorpresa e malumore. In diversi casi, spiegano gli operatori, le sanzioni sarebbero state comminate senza un sopralluogo preventivo o un confronto preliminare, ma direttamente con l’emissione del verbale, con importi che – viene sottolineato – arriverebbero a triplicare la cifra della presunta imposta omessa.

La questione è approdata rapidamente sul piano politico. Con una nota congiunta, i gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d'Italia intervengono duramente sulla vicenda, chiedendo chiarimenti all’amministrazione comunale.

«Ci sembra quantomeno opinabile – dichiarano – che una scatola di un prodotto esposto all’interno di una vetrina possa essere assimilata a un’insegna o a un manifesto pubblicitario». I due gruppi evidenziano come il Comune, competente in materia e responsabile del regolamento e delle relative tariffe, non possa “scaricare” la responsabilità sull’eventuale società incaricata della gestione del servizio.

Secondo Forza Italia e Fratelli d’Italia, il nodo non è il rispetto delle regole – che viene ribadito – ma le modalità con cui queste vengono applicate. «Nessun avviso preventivo, nessun confronto con i commercianti – si legge nella nota – ma solo una sterile sanzione». Un approccio che, a loro avviso, rischia di penalizzare chi “vuole fare impresa e investire a Fucecchio” e contribuisce alla vitalità del centro cittadino.

Nel mirino anche il sistema tariffario. Le due forze di opposizione ricordano come già nelle discussioni sugli ultimi bilanci comunali fosse stata sollevata la questione delle tariffe differenziate per zone, con gli esercenti del centro storico soggetti – secondo quanto previsto dal regolamento – a maggiorazioni fino al 50%, in quanto collocati in aree definite “speciali”.

«È una scelta che stride con le dichiarate intenzioni di rilancio del centro», sostengono i consiglieri, annunciando la richiesta di convocazione di una commissione garanzia e controllo per fare chiarezza sulla vicenda. Inoltre, preannunciano la presentazione di una mozione per la revisione complessiva delle tariffe, delle zone commerciali e delle metrature previste, con l’obiettivo di arrivare a un regolamento “più chiaro e definito”, che non lasci spazio a interpretazioni controverse.

La presa di posizione si chiude con una provocazione: «Che aspetto avrebbe Fucecchio se, per protesta, tutti i commercianti oscurassero le loro vetrine?».

Un interrogativo che fotografa il clima di tensione di queste ore e che apre un confronto destinato a proseguire nelle prossime settimane, tra esigenze di regolamentazione e tutela del tessuto commerciale locale.
Graziano Banchini