L'Empoli ha una certezza: essere al momento la peggior squadra della serie B
16-02-2026 08:43 -
di Gabriele Guastella
Sotto un cielo azzurro, con una temperatura tutto sommato gradevole e con un terreno di gioco in ottime condizioni, l'Empoli ospita la Reggiana per la giornata numero venticinque del torneo cadetto. Un vero e proprio scontro salvezza per evitare la retrocessione in Serie C. Gli emiliani arrivano a questa sfida forti del successo casalingo ottenuto nel turno infrasettimanale, l'Empoli invece arriva a questa sfida con l'ennesimo capitombolo ad opera della Juve Stabia e con un rendimento nelle ultime cinque giornate pessimo: 1 solo punto; come gli azzurri solo il Pescara fanalino di coda con lo stesso rendimento.
Alessio Dionisi deve fare a meno ancora di Ghion, Moruzzi e Bianchi, oltre a Pellegri, e dopo l'ultimo allenamento di ieri spedisce in tribuna anche il rumeno Ilie: recuperati invece Ceesay ed Elia, con solo quest'ultimo schierato titolare. Negli undici di partenza c'è Curto dal primo minuto, preferito a Guarino, con Lovato che si posiziona a telecomandare la difesa, Candela ed Elia a piede invertito sugli esterni, in un centrocampo a cinque con Shpendi e Nasti terminali offensivi.
La prima nota dolente è proprio Nasti, il numero diciannove azzurro ancora non si capisce cosa sia: è un centravanti? Un esterno d'attacco? Fatto sta che sembra sempre fuori fase, isolato, spaesato in un contesto dove solo Shpendi sembra sapere quello che deve fare, e cioè fare a sportellate con tutti i difensori avversari, creare movimento e provare a scombinare l'equilibrio difensivo degli ospiti. Quando, invece, l'albanese decide di mettersi in proprio colpisce una clamorosa traversa dai venti metri (23'). Sembrerebbe lì per lì il preludio all'imminente gol-spaccapartita dell'Empoli, ed invece accade esattamente l'opposto, perché in questo campionato disgraziato degli azzurri è logico che sia così. E allora si passa dalla traversa di Shpendi al gol della Reggiana nel breve volgere di cento secondi, ospiti che si ritrovano in vantaggio senza neanche provarci per davvero. Girma va giù in area per un goffo intervento di Ignacchiti, e lo stesso Girma trasforma spiazzando Fulignati.
La vera nota dolente arriva da ora in poi: l'Empoli, infatti, non ha una vera e propria reazione. La squadra di Dionisi appare piatta, sgonfia, senza mordente e, tolto qualche singolo, dobbiamo anche aggiungere caratterialmente inadeguata alla serie cadetta. Sembra quasi che l'Empoli giochi una partita contro se stesso prima che con la Reggiana: la fotografia è l'apertura da destra a sinistra verso Obaretin che aspetta un pallone lontano, poi abbozza una rincorsa poi molla subito facendo irritare gli sportivi del Castellani. Qualche fischio, per la verità timido, accompagna i ragazzi di Dionisi verso il tunnel e quindici minuti dopo gli azzurri si ripresentano in campo con ben tre novità: dentro Popov, Ceesay e Guarino al posto di Nasti, Candela e Obaretin.
Ora, almeno, l'Empoli sembra essere più consistente: Popov raccatta qualche pallone in più, Ceesay certo non brilla ma almeno è un po' più offensivo. Primi venti minuti benino, ma non troppo; è con l'ingresso in campo di Saporiti, in luogo di Ignacchiti, che la squadra toscana si accende un po' di più. Ora con l'ex Lucchese, infatti, c'è quantomeno un po' più di imprevedibilità e si fa in tempo a rivedere, dopo troppo tempo, una giocata da "calcio vero" quella che vede protagonisti sul lato corto sinistro dell'area di rigore Elia e Saporiti: tacco in corsa del primo e ingresso in area con tiro alto sulla traversa da posizione defilata del numero settanta. E' l'episodio che accende la fiammella della speranza offensiva dell'Empoli che pareggia davvero e, forse, nell'azione meno "pulita" della partita: cross di Elia dai venti metri, colpo di testa di Shpendi che sorprende la retroguardia ospite in un momento in cui la linea difensiva sale in modo disordinato tradendo anche lo stesso Micai, rimasto a metà strada tra la porta e l'intenzione di uscire dai pali.
Riagguantato il pareggio l'Empoli ci prova un po' di più, la Reggiana invece affonda definitivamente gli ormeggi e ogni occasione diventa buona per perdite di tempo. Gli emiliani, che a parte il rigore non avevano mai calciato in porta, paradossalmente trovano qualche spazio in più con l'Empoli tutto proiettato in avanti alla caccia del gol-vittoria. Ma il rischio più grande gli azzurri lo corrono all'alba dei cinque minuti di recupero: centrocampo, Guarino fa rimbalzare l'ennesimo pallone lanciato in avanti dalla difesa emiliana (poi perché i difensori azzurri facciano sempre rimbalzare il pallone sul terreno di gioco qualcuno ce lo dovrà spiegare, ndr), perdendo contatto con Fumagalli che scappa via, e commettendo poi un pericoloso fallo al limite dell'area di rigore azzurra in posizione favorevole e piuttosto centrale. Una punizione che costa il giallo al difensore azzurro e che, diffidato, salterà la trasferta di Frosinone di venerdì prossimo. Fortuna poi che il calcio piazzato dello specialista Portanova termini, anche se di poco, sul fondo.
I cinque di recupero non regalano particolari emozioni, anzi consegnano l'ennesimo rimpianto stagionale: con il pareggio odierno diventano sei le giornate senza vittoria dell'Empoli, con soli due punti conquistati e la certezza di essere la peggior squadra della serie cadetta del momento. Il Pescara, infatti, espugna un po' a sorpresa il Partenio di Avellino (decisivo un ragazzo cresciuto nelle giovanili empolesi ovvero Brugman, ndr), e ora l'Empoli con 2 punti nelle ultime cinque ha fatto peggio perfino del fanalino Pescara, che ne ha totalizzati 4.
Per raggiungere la salvezza occorrerà uno spirito ben diverso da quello intravisto fino ad adesso, la sensazione è che forse ancora tutto l'ambiente non si sia davvero reso conto del rischio che l'Empoli sta correndo in questa stagione.
IL TABELLINO
1-1
EMPOLI (3-5-2) - 21 Fulignati; 2 Curto, 20 Lovato, 5 Obaretin (dal 1' st 34 Guarino); 26 Candela (dal 1' st 15 Ceesay), 8 Magnino, 6 Degli Innocenti, 25 Ignacchiti (dal 23' st 70 Saporiti), 7 Elia; 11 Shpendi, 19 Nasti (dal 1' st 77 Popov). A disp. 1 Perisan, 12 Gasparini; 4 Romagnoli, 24 Ebuehi, 28 Indragoli; 14 Yepes, 32 Haas; 17 Fila. All. Alessio Dionisi
REGGIANA (3-5-2) - 1 Micai; 2 Papetti, 4 Rozzio, 43 Bonetti; 17 Libutti, 57 Belardinelli (dal 50' st 44 Mendicino), 16 Reinhart (dal 13' st 90 Portanova), 8 Charlys, 33 Tripaldelli (dal 13' st 3 Bozzolan); 80 Girma (dal 33' st Lambourde), 9 Novakovic (dal 50' st 77 Fumagalli). A disp. 12 Seculin, 45 Cardinali; 6 Vallarelli, 10 Bozhanaj, 14 Quaranta, 23 Rover, 34 Vicari. All. Lorenzo Rubinacci
Arbitro: Sig. Daniele Perenzoni di Rovereto (Di Giacinto/Belsanti - IV Uff.le Collu / VAR Santoro-Marini)
Note: Angoli Empoli 12 Reggiana 1. Ammoniti: al 31' Reinhart (R); al 2' st 77 Popov (E), al 20' st 6 Degli Innocenti (E), al 45' st 34 Guarino (E), al 49' st 2 Curto (E). Espulsi: nel secondo tempo il DS dell'Empoli Stefanelli. Recupero: 3' pt - 5' st. Spettatori: 6.500. In tribuna presente l'ex Empoli Antonio Di Natale, e Cristian Shpendi, calciatore del Cesena e fratello gemello di Stiven.