Premio Contessa Emilia, 26 le storie che sono state segnalate: l'8 marzo la premiazione
20-02-2026 14:51 -
Quinta edizione e tante segnalazioni (ventisei, quelle inviate al Comune) per proporre donne del 'passato' e del 'presente'. Un dato che testimonia l'attaccamento della comunità a un premio empolese che ha fatto tanta strada dalla sua prima edizione: il Premio 'Contessa Emilia' entra nel vivo. In questi giorni la Commissione Pari Opportunità del Comune di Empoli si sta riunendo per nominare le vincitrici.
Intanto però è forte la gratitudine verso tutte e tutti coloro che hanno partecipato al contest non competitivo inviando la propria 'segnalazione' e anche nei confronti di chi ha partecipato al bando per la realizzazione artigianale di mani esperte dell'Empolese Valdelsa delle due spille rappresentante l'effigie della Contessa Emilia per le vincitrici del 'Premio'.
Per l'assegnazione dei riconoscimenti in particolare saranno valutate storie rappresentative di voci femminili del passato e del presente che raccontano di sé, della propria vita, che si sono particolarmente distinte per umiltà, umanità, coraggio, dedizione, lavoro, azioni di contrasto alla violenza di genere, alle disuguaglianze nonché per il generoso e disinteressato impegno verso la propria comunità.
Un premio speciale, dedicato alle donne, per valorizzare il contributo, le azioni di figure femminili empolesi, 'del passato' e 'del presente', che si sono contraddistinte per il loro impegno verso la comunità cittadina, promuovendo il bene comune e per questo meritevoli di menzione.
La cerimonia di consegna si svolgerà al Cenacolo degli Agostiniani (via dei Neri, 15 Empoli) nella 'Giornata internazionale della donna' che ricorre l'8 marzo 2026, alle 18.
Valentina Torrini, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Empoli ha affermato quanto sia emozionante leggere le storie delle donne che i cittadini e le cittadine hanno raccontato per il Premio. Sono davvero molto belle! Leggendole si ripercorre la storia di Empoli tra presente e passato, si comprende bene il ruolo che hanno avuto e che hanno le donne nell'economia, nel sociale, nell'attività di volontariato. Donne protagoniste della vita politica, sociale e culturale di Empoli e della nostra comunità. L'appuntamento è per l'8 marzo per conoscere la donna del passato e quella del presente a cui verranno consegnate. Nonostante il Premio sia giunto alla quinta edizione, è ancora capace di coinvolgere tante persone.
La presidente della Commissione Pari Opportunità ha ringraziato coloro che hanno inviato le candidature, permettendo di conoscere storie di donne che si sono impegnate per la città e non solo, e la Commissione Pari Opportunità per l'impegno dimostrato in questa prima fase di lavori. l'invito della presidente a tutte e tutti a partecipare alla cerimonia dell'8 marzo, occasione unica per celebrare le donne candidate. Il Premio Contessa Emilia 2026 si avvicina portando con sé l'opportunità di riflettere tutti insieme ancora una volta sul ruolo della donna, ieri e oggi.
LE PREMIATE 2025 – Quattro donne, un 'podio' importante. Per la sezione 'Donna del passato', Naire Cartechini, una vita a servizio della comunità, ritirato il premio dalla nipote Arianna; per la sezione 'Donna del presente', Stefania Caparrini, imprenditrice che mette al centro le donne.
Due sono state invece le donne a cui è stata assegnata la menzione d'onore: Claudia Fiaschi – scomparsa il 4 marzo 2024, presidente di Coeso, ex portavoce del Forum del Terzo settore -. Claudia aveva dedicato la sua vita alla cooperazione sociale, con particolare attenzione al mondo dell'educazione e dell'infanzia. Per lei a ritirare la pergamena, la sorella Silvia; la seconda menzione è stata conferita a Maya Albano, presidente della Commissione Pari Opportunità di Empoli dal 2020 al 2024.
CHI ERA LA CONTESSA EMILIA – Il volto raffigurato di una donna stilizzata, poggiato sulla sua acconciatura, un borgo con una pieve, le torri e un campanile evoca quello della contessa Emilia, moglie del conte Guido Guerra, che nel dicembre del 1119, a Pistoia, firmò davanti a un notaio l'atto che di fatto concedeva ad individui e famiglie la possibilità di trasferirsi in prossimità della pieve di Sant'Andrea. Tale atto segnava di fatto la nascita dell'Empoli odierna. Per questo sulla testa di Emilia si erge Empoli, cinta da mura, con al centro la Collegiata. Questo 'simbolo' venne realizzato dall'artista Camilla Garofalo per celebrare Empoli 2019, i 900 anni dell'incastellamento della città e successivamente donato all'amministrazione comunale per il 'Contessa Emilia'.