In città la teca coi resti dell'auto della scorta di Falcone fatta esplodere a Capaci
28-02-2026 09:08 -
Empoli si prepara ad accogliere uno dei simboli più potenti della lotta alla mafia: la teca con i resti della “Quarto Savona 15”, l'auto della scorta di Giovanni Falcone devastata dall'esplosione nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. I rottami di quella vettura, oggi custoditi in una teca itinerante, attraversano l'Italia come monito concreto contro le mafie e invito alla responsabilità civile delle comunità.
L'arrivo della teca in città si inserisce nel progetto “Battiti”, percorso formativo promosso dal Comune di Empoli per diffondere la cultura della legalità, dell'anticorruzione e dei valori costituzionali. Si tratta di un cammino che coinvolge istituzioni, scuole, associazioni e cittadine e cittadini, con momenti di formazione, incontri pubblici e iniziative di memoria dedicate alle vittime delle mafie e a chi ogni giorno opera per la giustizia.
La giornata clou sarà quella del 18 marzo 2026. Il programma prevede alle 9:15 il ritrovo in piazza Farinata degli Uberti, nel cuore del centro storico empolese. Alle 9:30, alla presenza delle autorità, si terrà il momento solenne dello svelamento della teca con la “Quarto Savona 15”, alla partecipazione del sindaco di Empoli e del prefetto di Firenze. Un gesto simbolico e al tempo stesso concreto, che trasforma la piazza in un luogo di memoria condivisa.
Al termine della cerimonia istituzionale il corteo si sposterà verso il Cinema Teatro Excelsior, in via Ridolfi 75, dove alle 10:15 è previsto un incontro pubblico rivolto in particolare alle studentesse e agli studenti. Dopo i saluti iniziali, prenderanno la parola il questore di Firenze, il presidente dell'associazione Donatorinati e Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro, uno dei poliziotti che persero la vita accanto a Falcone. Sarà l'occasione per ascoltare una testimonianza diretta, intensa, capace di riportare al centro il volto umano di una delle pagine più tragiche della storia repubblicana.
Significativa anche la presenza di Donatorinati, realtà nata in seno alle forze dell'ordine per promuovere la donazione volontaria e gratuita di sangue. Il legame tra memoria, impegno civile e solidarietà è uno dei fili conduttori della giornata: al ricordo delle vittime di mafia si affianca il richiamo a un gesto quotidiano, come il dono del sangue, che contribuisce a salvare vite e a costruire comunità più coese.
Le scuole empolesi avranno un ruolo di primo piano: gli istituti superiori della città sono stati invitati a partecipare all'evento: l'iniziativa del 18 marzo non si limita alla commemorazione di un evento passato, ma si propone come un vero e proprio laboratorio di educazione civica. Empoli, attraverso “Battiti” e grazie alla sinergia tra Comune, forze dell'ordine, scuole e associazioni che operano da anni sul fronte della legalità, vuole ribadire il proprio no alle mafie, alla corruzione e all'indifferenza. In questo quadro, la teca con la “Quarto Savona 15” diventa molto più di un reperto: è una domanda aperta rivolta alle nuove generazioni, un invito a trasformare la memoria in impegno quotidiano, per far sì che quei resti di lamiera parlino non solo di morte, ma di responsabilità, partecipazione e futuro.