Empoli, la mappa tattile scomparsa dal centro: l’interrogazione della consigliera Claudia Ghezzi chiede chiarezza su vandalismi e futuro del progetto
28-02-2026 09:22 -
Torna al centro del dibattito politico empolese la vicenda della mappa tattile del centro storico, installata in piazza Don Minzoni nel 2019 e oggi non più presente nello spazio pubblico. A sollevare nuovamente la questione è la capogruppo di Empoli del Fare e segretaria comunale di Forza Italia, Claudia Ghezzi, che ha presentato una nuova interrogazione consiliare con richiesta di risposta scritta rivolta al sindaco e alla giunta comunale. L’iniziativa arriva dopo la risposta fornita dall’amministrazione alla precedente interrogazione del gennaio 2026, nella quale il Settore Lavori Pubblici del Comune ha chiarito che la struttura sarebbe stata definitivamente compromessa da atti vandalici tali da renderne impossibile il recupero.
La mappa tattile rappresentava uno dei progetti più significativi realizzati negli ultimi anni sul fronte dell’accessibilità urbana. Posizionata il 21 dicembre 2019 davanti alla stazione ferroviaria, era stata progettata dagli studenti del Liceo Artistico Virgilio nell’ambito di un percorso didattico sostenuto anche dal Lions Club Empoli Ferruccio Busoni. Realizzata in ottone e dotata di indicazioni in braille, la struttura consentiva alle persone non vedenti e ipovedenti di orientarsi nel centro storico cittadino, promuovendo un modello di turismo accessibile e inclusivo. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono istituzioni, associazioni e rappresentanti della scuola, sottolineando il valore civico e sociale dell’opera. La mappa venne tuttavia rimossa dal Comune nella primavera del 2023 per interventi di restauro e da allora non è mai stata ricollocata.
Nella nota trasmessa dall’amministrazione comunale si afferma che la mappa è stata oggetto di atti vandalici che hanno compromesso sia il basamento strutturale sia la componente tattile, rendendone impossibile il ripristino in condizioni di sicurezza e funzionalità adeguate. Secondo quanto riportato, al momento della rimozione risultavano danneggiati gli elementi di sostegno e di ancoraggio a terra, oltre a parti della superficie tattile, con conseguente perdita della funzione originaria del manufatto; per questo motivo l’amministrazione avrebbe proceduto alla dismissione definitiva del bene. La realizzazione di una nuova mappa potrà essere valutata soltanto nell’ambito del futuro progetto di riqualificazione complessiva di piazza Don Minzoni.
Proprio questa risposta ha spinto la consigliera Claudia Ghezzi a presentare una seconda interrogazione, datata 28 febbraio 2026, chiedendo ulteriori chiarimenti e documentazione formale sull’accaduto. Nel documento la capogruppo di Empoli del Fare evidenzia come della mappa non si abbiano più notizie da oltre un anno e sottolinea il valore pubblico e comunitario dell’opera, nata grazie al contributo gratuito di studenti, insegnanti e associazioni del territorio. Tra le richieste avanzate all’amministrazione comunale figurano la produzione di documentazione fotografica relativa agli atti vandalici, la copia dell’eventuale denuncia presentata alle forze dell’ordine, la prova che i soggetti promotori — Liceo Artistico Virgilio e Lions Club Empoli Ferruccio Busoni — siano stati informati del danneggiamento, la possibilità per i finanziatori e realizzatori di visionare la mappa per valutare eventuali interventi di recupero e l’indicazione delle misure che il Comune intende adottare per prevenire nuovi episodi vandalici sul territorio. Secondo Ghezzi, trattandosi di una struttura in bronzo, resterebbe infatti da verificare se un recupero sia realmente impossibile.
La vicenda si inserisce nel più ampio percorso di restyling della piazza avviato dal Comune attraverso un progetto partecipativo che coinvolge scuole e studenti empolesi nella progettazione del futuro assetto urbano. L’amministrazione ha già ipotizzato che una nuova mappa tattile possa nascere proprio all’interno di questo processo, eventualmente attraverso un rinnovato coinvolgimento delle scuole del territorio e della comunità locale. Con la nuova interrogazione il confronto politico si concentra quindi sia sulla tutela dei beni pubblici e sulla trasparenza amministrativa sia sulla continuità di un progetto simbolo di inclusione sociale, mentre resta aperta la questione del futuro della mappa tattile e delle politiche cittadine dedicate all’accessibilità urbana, in attesa delle ulteriori risposte che l’amministrazione comunale sarà chiamata a fornire al Consiglio comunale e alla cittadinanza.