Cdx per Empoli: mozione per ricordare le vittime dei fatti del 1° marzo 1921
28-02-2026 11:09 -
"A 105 anni dai drammatici eventi che segnarono la storia di Empoli il 1° marzo 1921, il Centrodestra per Empoli, attraverso il capogruppo e vicepresidente del Consiglio comunale, Andrea Poggianti e il consigliere comunale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio, Gabriele Chiavacci, annuncia la presentazione di una mozione per promuovere una commemorazione istituzionale delle vittime di quella giornata.
Il 1° marzo 1921 rappresenta una pagina complessa e dolorosa della storia cittadina. In un clima di forte tensione politica e sociale, nove militari persero la vita in circostanze tragiche. A distanza di oltre un secolo, il ricordo di quei fatti può costituire un'occasione di riflessione condivisa, volta a onorare le vittime e a rafforzare nella comunità i valori del rispetto, del dialogo e della convivenza civile.
«Riteniamo importante – dichiarano Poggianti e Chiavacci – che questa parte della storia di Empoli trovi uno spazio di memoria istituzionale. Ricordare non significa riaprire divisioni, ma offrire alla città un momento di consapevolezza e di raccoglimento, nel segno della condanna di ogni forma di violenza e dell'impegno a preservare i principi democratici».
Nel corso degli anni, diversi studi storici hanno contribuito a ricostruire con attenzione e rigore quanto accaduto in quella giornata. Tuttavia, ad oggi non esiste ancora un momento ufficiale e condiviso di commemorazione dedicato alle vittime. Attraverso la mozione, il Centrodestra per Empoli propone che ogni anno, in occasione del 1° marzo, il Consiglio comunale dedichi un momento di riflessione, accompagnato da un minuto di silenzio in apertura dei lavori, quale gesto simbolico di rispetto per le vite perdute e per l'intera comunità empolese.
L'auspicio è che su un tema così delicato e significativo possa maturare un'ampia convergenza, affinché la memoria diventi patrimonio comune della città, nel segno dell'equilibrio, della responsabilità istituzionale e dell'unità."