La Lega sul monumento di Montanelli: "sì alla ringhiera"

01-03-2026 09:08 -

A Fucecchio si torna a parlare della messa in sicurezza e della valorizzazione del monumento dedicato a Giuseppe Montanelli, figura centrale della storia cittadina e nazionale, la cui statua domina l’omonima piazza nel cuore del centro storico. A intervenire sul tema è Marco Cordone, esponente della Lega, che esprime parere favorevole alla proposta di installare una ringhiera perimetrale attorno al monumento per impedire bivacchi e comportamenti che ne compromettono il decoro.

Il monumento, realizzato nel 1892 dallo scultore fiorentino Raffaello Romanelli, rappresenta uno dei simboli identitari di Fucecchio. Secondo Cordone, l’intervento consentirebbe di tutelare un’opera che “merita sorte migliore”, sia per il valore artistico sia per il significato storico della figura che celebra.

Giuseppe Montanelli, avo del celebre giornalista e scrittore Indro Montanelli, fu storico e politico di primo piano nel panorama risorgimentale. Dopo l’allontanamento del Granduca Leopoldo II di Toscana da Firenze, Montanelli fece parte del triumvirato che guidò la Toscana insieme a Francesco Domenico Guerrazzi e Giuseppe Mazzoni. Partecipò attivamente alla Prima guerra d’indipendenza italiana e combatté, con gli studenti pisani, nella battaglia di Battaglia di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848 contro l’Impero austriaco.

Cordone sottolinea anche l’attualità del pensiero montanelliano, definendolo “un europeista ante litteram”. Già a metà Ottocento, infatti, Montanelli aveva immaginato un “Comune europeo” di natura federativa: un’Europa costruita dal basso, fondata sui popoli, in un’epoca in cui l’idea di integrazione continentale era ancora lontana dal concretizzarsi.

La statua è conosciuta popolarmente dai fucecchiesi come “Caalibri”, soprannome legato a un curioso dettaglio artistico: i libri scolpiti da Romanelli scendono posteriormente rispetto alla figura, probabilmente per ragioni di equilibrio strutturale. Un elemento che nel tempo è diventato parte della memoria collettiva cittadina.

Per la Lega, dunque, l’installazione di una ringhiera non rappresenterebbe soltanto una misura di sicurezza, ma un gesto di rispetto verso la storia locale. “Per quello che rappresenta Giuseppe Montanelli per Fucecchio e non solo – conclude Cordone – la statua che lo raffigura merita una migliore valorizzazione”.

Il dibattito resta aperto, ma il tema tocca corde profonde della comunità: tutela del patrimonio, decoro urbano e memoria storica si intrecciano attorno a uno dei monumenti più significativi della città.