Il Premio Pozzale diventa “diffuso”: quattro incontri nelle frazioni empolesi con gli autori selezionati per l’edizione 2026
04-03-2026 15:10 -
Mentre prende forma la 72ª edizione del Premio Pozzale-Luigi Russo, con il Comitato Organizzatore e la Giuria impegnati nella prima selezione dei libri pubblicati nel 2025 da cui emergeranno i vincitori del 2026, nasce una nuova iniziativa pensata per estendere nel tempo e nello spazio lo spirito del riconoscimento letterario empolese.
Si chiama Il Pozzale diffuso ed è un calendario di quattro appuntamenti primaverili che porterà autrici e autori selezionati dal Premio direttamente nelle frazioni della città, trasformando la rassegna in un’occasione di incontro culturale capace di coinvolgere un pubblico più ampio e diversificato.
L’iniziativa risponde alla volontà del Comitato di valorizzare non solo i libri premiati, ma l’intera qualità della selezione editoriale, offrendo momenti di dialogo con alcuni dei protagonisti della narrativa contemporanea. Il programma prenderà il via venerdì 13 marzo alle ore 17 alla Casa della Memoria di Santa Maria, dove Rosa Matteucci presenterà Cartagloria, opera insignita del titolo di Libro dell’Anno 2025 dalla trasmissione Fahrenheit di Rai Radio3; seguirà venerdì 17 aprile all’EcoPark di Ponte a Elsa l’incontro con Giulia Lombezzi e il suo L’estate che ho ucciso mio nonno. Il terzo appuntamento è previsto mercoledì 8 maggio al Circolo ARCI di Pozzale con Ciriaco Offeddu, autore di Istella Mea, mentre la rassegna si concluderà giovedì 14 maggio negli spazi della Vela Margherita Hack di Avane con Vera Gheno,che presenterà Grammamanti. L’assessore alla Cultura Matteo Bensi ha sottolineato come questa scelta rappresenti un ritorno alle origini del Premio, nato con l’obiettivo di favorire l’incontro tra intellettuali e lavoratori e di contribuire alla formazione civile della comunità attraverso la letteratura. Dopo l’esperienza del 2025, che aveva già valorizzato la memoria storica del Premio con una mostra fotografica dedicata alle sue radici, il nuovo progetto rafforza ulteriormente il legame con il territorio, portando eventi culturali di alto livello nelle frazioni di Pozzale, Avane, Ponte a Elsa e Santa Maria. Soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente del Comitato Organizzatore, Francesca Cecchi (nella foto a sinistra), che ha evidenziato come il Pozzale “diffuso” rappresenti un’evoluzione naturale del Premio, capace di superare i confini temporali della cerimonia finale e quelli simbolici della sola terna vincitrice, valorizzando invece la pluralità delle opere selezionate e la ricchezza delle proposte letterarie. Gli incontri con gli autori diventano così occasioni di partecipazione culturale aperta, pensate per ribadire il forte rapporto tra uno dei più longevi premi letterari italiani e la cittadinanza empolese, confermando il Pozzale come spazio vivo di confronto, lettura e crescita collettiva.