Alvini evita il ko ma la vetta si allontana per il suo Frosinne
05-03-2026 09:55 -
di Graziano Banchini
Il Frosinone di Max Alvini agguanta il pareggio nei minuti di recupero in casa contro il Pescara. Finisce 2 a 2 l'incontro tra due squadre scese in campo con prospettive ed ambizioni diverse. Per la truppa del tecnico di Fucecchio si tratta di un altro risultato ottenuto ancora una volta in rimonta dal doppio svantaggio che rende più complicata la possibilità della promozione diretta. I ciociari si trovano ora a cinque punti dalle due prime della classe.
Non è andata in porto più per ingenuità che per demerito l'operazione di mantenere il distacco di tre punti da Monza e Venezia vittoriose entrambe negli anticipi di ieri. Il Frosinone frena sul terreno di casa contro un Pescara più fortunato ed opportunista che bravo al termine di un incontro molto spezzettato caratterizzato anche da una sospensione di circa dieci minuti nel primo tempo per il lancio di un petardo.
Per entrambe le contendenti si può parlare quindi di partita dei rimpianti. Per il Frosinone per aver sprecato l'occasione di non perdere la scia per la promozione diretta, per il Pescara per non essere riuscito a portarla a casa nonostante il doppio vantaggio. Per i padroni di casa si è trattato di una partita più difficile del previsto condizionata dalla rete a freddo segnata dopo ottanta secondi del centravanti del Pescara, Di Nardo, che ha sfruttato a centro area un perfetto assist, non è chiaro quanto voluto o casuale, di un compagno, ed ha superato con un diagonale il portiere Palmisani preso in contropiede.
Al decimo l'incontro resta in stanby per quasi dieci minuti a causa del lancio di un petardo dal settore ospiti che ha mandato in ospedale due vigili del fuoco. L'arbitro ha ripreso a fischiare appena si sono presentate le condizioni di sicurezza per continuare a giocare. Nonostante i padroni di casa cerchino il possibile per riequilibrare il risultato è di nuovo il Pescara a segnare complice una ingenuità della difesa del Frosinone, ed il particolare del portiere Palmisani che resta fermo su di un tiro da posizione quasi impossibile sempre di Di Nardo convinto che l'arbitro avesse fermato il gioco. Un ingenuità che ai padroni di casa costa il raddoppio e che mette le ali agli abruzzesi. Per il Frosinone la strada si fa in salita, ma la reazione non si fa attendere e prima dell'intervallo i ciociari accorciano le distanze con Calvani, ma l'arbitro, dopo il consulto var, annulla la rete.
Il secondo tempo inizia quindi con i padroni di casa sotto di due gol. La squadra di Alvini si allunga in avanti ma trova sempre pronte risposte da parte del Pescara che addirittura riesce a costruire azioni di ripartenza che mettono in difficoltà i difensori giallo azzurri. In un occasione gli ospiti hanno sul piede addirittura anche la palla per il gol della sicurezza, ma il secco tiro dal limite dell'area di un attaccante pescarese lambisce il palo.
Come spesso accade: da gol non fatto a gol subito. Al minuto 85 il direttore di gara assegna un rigore al Frosinone ed espelle il portiere ospite per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto è lo specialista Calò ad accorciare le distante. A quel punto i ciociari per l'ultimo quarto d'ora compreso recupero come in altre circostanze si gettano in avanti con cuore e coraggio. Grazie ad una velenosa deviazione sotto porta del subentrato Raimondo ottengono un più che meritato pareggio al termine di una prestazione più che soddisfacente anche se condita con un po' troppa ingenuità.