Radici di Nautica: a Capraia e Limite una giornata per raccontare la storia e il futuro della cantieristica
08-03-2026 10:08 -
Il rapporto tra la Toscana e il mare, tra tradizione artigiana e industria nautica, sarà al centro dell’incontro “Radici di Nautica – Dal Mediterraneo alla Toscana. Vie d’acqua, ponti di pace”, in programma lunedì 9 marzo alle ore 10 nella suggestiva cornice di Villa Bibbiani, nel territorio del comune di Capraia e Limite.
L’iniziativa si propone come un momento di riflessione e confronto sulle origini, sul presente e sulle prospettive future della nautica da diporto, settore che rappresenta una delle eccellenze economiche e produttive della Toscana. A coordinare i lavori sarà Pietro Angelini, direttore generale di NAVIGO, il centro servizi per l’innovazione e lo sviluppo della nautica.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti introduttivi della presidente di NAVIGO Katia Balducci, insieme a Saverio Cecchi e Flavio Bini, presidente del Museo Remiero, realtà che custodisce e valorizza la tradizione della navigazione fluviale e del canottaggio lungo l’Arno.
I saluti istituzionali La giornata vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali e locali. Porteranno il loro saluto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, l’assessore regionale alle attività produttive Leonardo Marras e la presidente della seconda commissione del Consiglio regionale Brenda Barnini.
Interverranno inoltre il sindaco di Capraia e Limite Alessandro Giunti e Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, a testimonianza dell’importanza strategica del comparto per l’economia del territorio.
Le origini della nautica da diporto Uno dei momenti centrali dell’evento sarà dedicato alle origini della nautica e al suo sviluppo industriale, con un confronto tra protagonisti e testimoni diretti di un settore che ha trasformato la Toscana in uno dei poli internazionali della cantieristica.
Tra gli interventi in programma figurano quelli di Sandro Picchiotti del Cantiere Arno, Cesare Perotti del prestigioso cantiere Sanlorenzo, Leonardo Salani del Cantiere Salani e Maurizio Balducci di Overmarine Group.
Accanto a loro porteranno la propria esperienza anche il designer nautico Tommaso Spadolini di Spadolini Design, Guido Bini, figlio di uno dei fondatori dei Cantieri di Pisa, Roberto Pierozzi del Cantiere Cosca e Claudio Valpiani, con una testimonianza dedicata alla storica esperienza Ferretti Craft 2 a Limite sull’Arno. La seconda parte dell’incontro sarà invece dedicata al rapporto tra storia, cultura e sviluppo, mettendo al centro il legame tra le comunità dell’Arno e la tradizione nautica.
Fabrizio Lensi, presidente della Canottieri Limite 1861, racconterà il percorso che ha portato la società sportiva limitesa dalle origini del canottaggio italiano fino ai risultati internazionali.
Seguirà l’intervento di Marzio Cresci, direttore del Museo Remiero, con una riflessione sulla lunga storia della nautica limitesa, mentre Sabrina Busato, presidente della FEISCT, illustrerà il ruolo delle vie d’acqua come strumenti di dialogo culturale e sviluppo turistico.
Durante l’evento sarà inoltre presentato il Manifesto dell’Arno, illustrato dal vicesindaco di Capraia e Limite Edoardo Antonini, documento che punta a valorizzare il fiume come asse culturale, ambientale ed economico per l’intero territorio.
Nel corso della giornata saranno anche consegnati i Blu Awards e avverrà lo scambio dei crest, simbolo della collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni impegnate nella valorizzazione della cultura nautica.
Un patrimonio che guarda al futuro L’incontro rappresenta un’importante occasione per raccontare una storia che affonda le radici nella tradizione artigiana delle comunità fluviali dell’Arno e che oggi si proietta su una dimensione internazionale.
La nautica toscana, infatti, non è soltanto industria e innovazione tecnologica, ma anche identità culturale, memoria e legame con il territorio. Un patrimonio costruito nel tempo da cantieri, progettisti, lavoratori e appassionati che hanno trasformato la passione per il mare in una delle eccellenze produttive più riconosciute della regione.