Empoli, finisce l’era Dionisi: dopo Catanzaro arriva Caserta per la corsa salvezza
10-03-2026 07:36 -
di Gabriele Guastella
La notte tra il 9 ed il 10 marzo 2026 sarà ricordata in casa Empoli per quella che separa nuovamente i destini del club azzurro e quello di Alessio Dionisi. È durata poco questa seconda avventura del tecnico amiatino sulla panchina azzurra: appena cinque mesi, cinque mesi a dir poco turbolenti, culminati con una serie lunghissima di dieci risultati negativi, sei sconfitte e quattro pareggi, appena quattro punti sui trenta a disposizione. E la rocambolesca sconfitta di Catanzaro, dal 2-0 al 2-3 nel breve volgere di diciassette sciagurati minuti in cui l'Empoli ha preso tre gol uno più assurdo dell'altro, uno più "stupido" dell'altro. Una sconfitta che ha fatto male, malissimo: prima di tutto ai tifosi, in particolare a quei 140 tifosi azzurri che si sono sobbarcati quasi duemila chilometri in pochissime ore, consumandosi in ogni centimetro di asfalto che divide Empoli da Catanzaro in un misto di speranza nel viaggio d'andata e cocente delusione in quello di ritorno. Una sconfitta che ha ferito anche il club, in cerca ora di una scossa per provare ad uscire da un tunnel che giornata dopo giornata sembra diventare più che una crisi una specie di "tunnel dell'orrore". Così, com'è diventata una consuetudine consolidata del calcio, paga per tutti l'allenatore, come era successo a Pagliuca prima di Dionisi, e due stagioni fa a Zanetti e Andreazzoli, prima dell'avvento di Nicola. Dionisi subisce il secondo esonero in corsa dopo un 3-2, proprio come era accaduto quando due stagioni fa era l'allenatore del Sassuolo, e fu esonerato dopo che il 3-2 fatale l'aveva subito proprio dall'Empoli. L'Empoli ora proverà ad inseguire la salvezza con Fabio Caserta (come anticipato dal quotidiano Il Tirreno), seguito ed osservato da Fabrizio Corsi già in passato, in corsa per la panchina dell'Empoli proprio la scorsa estate prima che il club azzurro virasse su Guido Pagliuca e Fabio Caserta si accasasse al Bari. La salvezza, la permanenza in Serie B per l'Empoli è un obiettivo fondamentale per la stabilità del club nel prossimo futuro. Lo abbiamo scritto, lo abbiamo detto e ribadito più volte; c'è una trattativa per l'ingresso di nuovi soci in corso d'opera, uno stadio da ricostruire e che rappresenta proprio il motivo per il quale c'è interesse di investire sull'Empoli; c'è un settore giovanile ed una tradizione sportiva da difendere. In ballo c'è la storia di un club che ad agosto raggiungerà i centosei anni ininterrotti, e gli ultimi gloriosi trenta passati ai vertici del calcio nazionale, tutto in meno di sessanta giorni. Sta per iniziare un momento chiave della storia calcistica del nostro territorio, drammatico e intenso al tempo stesso, da vivere certamente, e da vivere soprattutto con la voglia e quell'orgoglio che dovranno fare la differenza tra vivere e morire.