Europa Verde: "Fi-Pi-Li, le nostre proposte per risolverne i problemi"
12-03-2026 15:06 -
L'arteria stradale, una delle più importanti vie di comunicazione della Toscana, ha ormai raggiunto la saturazione in termini di sicurezza, manutenzioni, flussi di traffico e inquinamento. Questo impietoso incipit, patrimonio comune della pubblica opinione, dipende, a nostro avviso, da diversi fattori di ordine strutturale, che devono essere portati a soluzione dai diversi attori-decisori con risorse tempi e modi di diversa applicazione, cominciando ad elencare alcune misure correlate alla sicurezza:
Nel breve periodo: Manutenzione straordinaria per interventi di messa in sicurezza del manto stradale per rimediare buche e avvallamenti oggi davvero molto pericolosi.
- Ogni giorno assistiamo ad incidenti più o meno gravi, molti dei quali causati all'eccessiva velocità. Se pur con limite massimo di 90 km/h, ridotto a 70 km/h in alcuni brevi tratti, tutti noi che transitiamo su questa strada possiamo confermare che questa norma di sicurezza viene molto spesso disattesa sia dalle auto che dai mezzi pesanti. Questo aspetto pone il problema di rispetto delle regole da parte di tutti gli utenti e dunque, formulando un'ipotesi provocatoria, occorrerà educare alla maggiore attenzione del codice della strada, per esempio avvalendosi dell'insostituibile ausilio della Polizia Stradale che, con rinnovato impegno, assicuri la percorrenza di pattuglie, nelle ore di maggior traffico, alla velocità prevista, impedendo così agli utenti di superare i limiti. Si obbietterà la carenza di personale, che però, a nostro avviso, non giustifica sufficientemente la priorità sulla salute pubblica.
- Nel medio periodo utilizzare le tasse automobilistiche regionali, quali imposta di scopo, cioè finalizzata al perseguimento dello specifico obiettivo di aumentare i requisiti di sicurezza rendendoli più stringenti di quelli attualmente in vigore, causa della non conformità delle banchine stradali su circa metà del percorso e dell'assenza delle corsie di decelerazione e accelerazione nelle piazzole di sosta.
- Nel lungo periodo coniugare efficienza nel trasporto merci e tutela dell'ambiente. Un binomio che a volte può essere considerato antitetico ma che è possibile conciliare attraverso l'intermodalità gomma-ferro. Si tratta di un sistema di trasporto, già positivamente sperimentato sull'autostrada del Brennero, che integra strada e ferrovia per movimentare merci in modo efficiente; un modello che riduce il traffico pesante su strada e contribuisce a diminuire le emissioni di CO2. Bisogna considerare che il trasporto ferroviario copre le lunghe distanze, mentre il camion gestisce il primo e l'ultimo miglio. L'integrazione tra i due vettori migliora la sostenibilità e l'efficienza logistica. Questo comporta il potenziamento dell'asset ferroviario su cui la regione Toscana sta già contribuendo con significative risorse ancora da implementare.
Così come è adesso non può continuare! Occorre che tutte le rappresentanze istituzionali, le forze politiche, sindacali, di categoria, le associazioni di volontariato costruiscano un percorso comune che porti soluzioni o quantomeno riduca disagi e pericoli ormai fuori dalla norma.