Il saluto di Montelupo a Rossano Guidi, figlio di un volontario della libertà
12-03-2026 16:15 -
Con un posto sul proprio profilo facebook, l'assessore montelupino, Lorenzo Nesi, ha annunciato la morta di Rossano Guidi raccontando la storia difficile della sua famiglia
Abbiamo appreso della prematura scomparsa di Rossano, figlio di Guido Guidi, caduto insieme a Valfredo Pulidori sul fronte del Senio nella spedizione dei Volontari della Libertà partita da Empoli il 13/2/1945. L'Amministrazione comunale di Montelupo porge le più vive condoglianze ed esprime vicinanza alla famiglia di Rossano, sempre presente ai festeggiamenti del 25 aprile, nell'area cimiteriale dell'Ambrogiana dove riposano i genitori Guido Guidi e Manon Gattai, e davanti alla targa che ricorda il padre in piazza Salvo D'Acquisto.
Per comprendere la vita complicata di questa famiglia occorre pensare che Rossano vide la luce a Empoli il 5 settembre 1944, tre giorni dopo l'arretramento dei militari della Wehrmacht della Arno-line dove si erano arroccati per oltre un mese. Che gravidanza difficile e piena di preoccupazioni avrà vissuto la Manon, fiascaia di cui ancora si conserva il ricordo in una stanza della Torre lunga adesso adibita a museo dove intrecciava con maestria la sala. Cinque mesi dopo Guido decide di partire come volontario per andare a liberare il resto dell'Italia a fianco degli alleati. Viene arruolato nel gruppo di combattimento Friuli ma sul fiume Senio nel bolognese, vicino a Castel San Pietro, trova la morte saltando su una mina. Era il 20 aprile 1945 e Guido aveva 25 anni. Manon che lo attendeva a casa con in collo il piccolo Rossano di 7 mesi, ne aveva 23. Intorno un territorio martoriato dalla guerra, con la fame, la miseria, i lutti, il dolore che essa da sempre porta con sé. E ancora non ne abbiamo abbastanza...
Per la festa di liberazione quest'anno ricorderemo l'impegno che Rossano ha tenuto per tutta la vita in ricordo del sacrificio del padre per la libertà e gli renderemo grazie.