Pranzo palestinese e giornata di solidarietà internazionalista
13-03-2026 11:09 -
Una giornata di solidarietà internazionalista per tenere accesi i riflettori sulla drammatica situazione di Gaza e dell'intera #Palestina. È questo l'obiettivo dell'iniziativa "Rotte di Resistenza" promossa dal collettivo Gaza Calling, nato dal CSA Intifada e da altre realtà associative territoriali, che organizza un pranzo palestinese vegetariano di raccolta fondi a sostegno del progetto promosso da ARCI, denominato TOM - Tutti gli Occhi sul Mediterraneo.
TOM è un progetto che di base opera nel Mar Mediterraneo salvando le vite di chi ha solo la 'colpa' di cercare un futuro migliore. L'evento si terrà presso il ristorante Il @il_rifugio_monterappoli, a #Empoli, e vedrà il coinvolgimento di numerose realtà del territorio: ARCI Empolese Valdelsa, il Circolo ARCI di Monterappoli, lo stesso Rifugio, il Movimento Clara e il CSA Intifada. Con la partecipazione diretta di alcune donne palestinesi rifugiate a Empoli.
La giornata inizierà prima del pranzo, già alle ore 11.00 con una serie di interventi e testimonianze da parte della rete che sostiene l'iniziativa. Interverrà anche @margotissorock portavoce del progetto TOM, capomissione e marinaia dell'imbarcazione Karma, facente parte della Global Sumud Flotilla, esperienza che rappresenta una delle più significative azioni politiche dal basso degli ultimi anni. Proprio l'esperienza della
@globalmovementtogazaitalia ha avuto il merito di rompere il silenzio mediatico e l'ipocrisia del non diritto internazionale, mettendo ancora una volta in luce le politiche genocide di Israele e la complicità dei governi occidentali, con l'Italia vergognosamente in prima linea nel sostegno politico e militare.
Un pranzo di solidarietà concreta e dal basso, oltre che un momento conviviale, un gesto politico concreto di sostegno alla resistenza del popolo palestinese, costretto da decenni a soprusi, devastazioni e privazioni di ogni genere. Soltanto le azioni popolari, umanitarie e dal basso possono aprire prospettive reali di convivenza, pace e uguaglianza, in netta contrapposizione alle operazioni di facciata come il Board of Peace, promosso da Donald Trump, basato su logiche di profitto e su una mentalità coloniale e predatoria