Referendum sulla giustizia, appello al voto “No”: il comunicato di Csa Intifada e Cobas Ati
17-03-2026 10:06 -
Un invito a votare “No” al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, accompagnato da dure critiche al governo e alla riforma proposta. È quanto contenuto in un comunicato diffuso da Csa Intifada/Comunità in resistenza e Cobas Ati, che intervengono nel dibattito nazionale con una presa di posizione netta.
Nel documento, i promotori contestano l’impostazione della riforma sostenuta dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusato di utilizzare “strumenti della retorica populista” e di individuare nei magistrati un bersaglio politico. Secondo gli estensori del comunicato, dietro il progetto di riforma si nasconderebbe in realtà l’intenzione di modificare gli equilibri costituzionali.
Al centro delle critiche c’è il tema della separazione delle carriere nella magistratura, considerata dalle organizzazioni un intervento che rischia di “stravolgere la Costituzione” e alterare il principio di equilibrio tra i poteri dello Stato. Nel mirino anche le modifiche al Consiglio superiore della magistratura, che secondo i firmatari verrebbe diviso e riorganizzato con nuovi organismi e criteri di selezione ritenuti problematici.
Il comunicato richiama inoltre riferimenti storici controversi, citando il Licio Gelli e il cosiddetto “Piano di rinascita democratica”, per sottolineare quelle che vengono definite le “radici” della riforma. Un accostamento che rafforza il tono fortemente critico dell’intero documento.
Secondo Csa Intifada e Cobas Ati, l’eventuale vittoria del “Sì” porterebbe a un maggiore controllo politico sulla magistratura, con il rischio di una sua subordinazione al governo. Tra le preoccupazioni espresse anche possibili interventi futuri sull’azione penale del pubblico ministero.
Da qui l’appello finale: votare “No” al referendum e partecipare alla mobilitazione nazionale prevista il 28 marzo a Roma, contro le guerre e contro il governo. Per l’occasione, fanno sapere gli organizzatori, è prevista anche la partenza di autobus da Empoli.
Il comunicato si inserisce in un clima di confronto acceso sul tema della giustizia, destinato a intensificarsi nei giorni precedenti al voto.