Empoli, la fine del digiuno: col Pescara un sofferto 4-2

23-03-2026 07:35 -

di Gabriele Guastella

Quello che contava per l'Empoli era vincere, ed interrompere così un digiuno da vittorie che perdurava dall'ultima giornata del girone d'andata (0-1 in casa del Cesena, ndr): dodici giornate del girone di ritorno in cui l'Empoli ha racimolato la miseria di sei punti, frutto di altrettanti pareggi, e sei sconfitte su un totale di trentasei punti a disposizione. Trentasei punti, esattamente la quota punti raggiunta dagli azzurri proprio grazie al successo ottenuto contro il Pescara. Il 4-2 che l'Empoli ha inflitto al Pescara, però, non inganni: portare a casa il successo al Carlo Castellani Computer Gross Arena, dove l'Empoli non vinceva da quattro mesi (29 novembre scorso nel 5-0 inflitto al Bari, ndr), non è stato facile.
Una vittoria tutt'altro che semplice: un po' per demerito della squadra toscana, che anche contro Insigne e compagni ha palesato i propri limiti e difetti, ed un po' per merito proprio degli avversari che hanno confermato di attraversare un grande momento di forma, e di potersela davvero giocare fino all'ultima giornata per la salvezza.
E' stata senza ombra di dubbio una partita ricca di spunti e colpi di scena, che ha lasciato molte cose da raccontare. A cominciare già dal secondo minuto di gioco quando Yepes, nel tentativo di anticipare Valzania, commette fallo e si prende subito un cartellino giallo che condizionerà in parte le giocate dello spagnolo. Dalla punizione battuta dai venti metri scaturisce un primo pericolo degli ospiti. L'Empoli risponde e fa male subito: 9', angolo di Saporiti e colpo di testa vincente di Shpendi. La partita si fa in discesa, inaspettatamente per l'Empoli, quattro minuti più tardi; Degli Innocenti nei pressi della propria area di rigore si getta in scivolata su un pallone con grande generosità e anticipa Acampora che, però, non riesce a frenarsi e perdendo equilibrio sul terreno di gioco entra malissimo sul giocatore toscano. Per l'arbitro Rapuano l'intervento è da cartellino giallo. Mentre si prestano le cure al calciatore azzurro, molto dolorante a terra, il Var richiama il direttore di gara davanti al monitor: la revisione porta al cambio di colore del cartellino che da giallo si trasforma in rosso; Pescara sotto di un gol ed in inferiorità numerica.
Degli Innocenti sarà costretto al cambio al 28', dopo un fallo su cui prende un giallo che farà scattare la squalifica per l'impegno in casa della Sampdoria: al suo posto entra Haas.
L'Empoli con un uomo in più ed in vantaggio prende decisamente la partita in mano, ricercando manovra e possesso palla ed andando vicino al raddoppio in almeno un paio di circostanze con Popov di testa e con un'ispirato Saporiti. E' proprio il numero settanta azzurro al minuto 32' a procurarsi il calcio d'angolo dal quale, con la sua ennesima pennellata, scaturisce il gol del 2-0 dei toscani grazie al colpo di testa di Lovato. La partita ora pende decisamente dalla parte dell'Empoli, e sembra davvero difficile che possa cambiare qualcosa; eppure... succede davvero. Succede che con il doppio vantaggio l'Empoli pecchi di concentrazione e alla prima sbavatura, o calo di attenzione come ha voluto precisare Shpendi intervenuto in sala stampa, Insigne con un'azione personale crea scompiglio nella linea difensiva della squadra di Caserta e Di Nardo da solo contro quattro uomini azzurri sia capace di segnare riaprendo la contesa. L'Empoli sbanda, sbanda paurosamente, e già prima dell'intervallo il Pescara impegna due volte la retroguardia empolese, con Fulignati a chiudere la porta.
L'Empoli, nonostante il doppio cambio con Fila e Ghion al posto di Popov e Yepes, riprende la seconda frazione peggio di come aveva terminato i primi quarantacinque minuti. Il Pescara, infatti, ci impiega due minuti a pareggiare: dopo pochi secondi dal fischio d'avvio va al tiro e conquista un calcio d'angolo, angolo dal quale nasce il gol del solito Di Nardo, abile a sfruttare una respinta di Fulignati su un precedente tiro degli ospiti. Incredibile ma vero: è 2-2, e parte del Castellani ora reagisce con qualche fischio in segno di disapprovazione. Il cuore della Maratona continua a sostenere, "vogliamo undici leoni" è il coro che si leva al cielo mentre però il Pescara sembra continuare a far breccia nella difesa azzurra. Tra il minuto 15 e il 35 corrono venti minuti in cui il destino dell'Empoli prende di nuovo un'altra piega: il Pescara colpisce un palo con una deviazione di Caligara, poi Caserta opta per l'ingresso di Bianchi al posto di Saporiti, ricercando velocità e freschezza, e tre minuti più tardi sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Ghion, Guarino di testa gioca di sponda per Shpendi che ancora di testa devia in rete facendo esplodere il Castellani in un boato misto tra gioia e liberazione. C'è ancora tempo per una parata di Fulignati che chiude la porta agli abruzzesi, poi Letizia al 35' fa un regalo enorme all'Empoli: senza guardare appoggia il pallone verso il proprio portiere Saio, Fila è però bravo a restare in pressione ed impossessarsi della sfera, l'attaccante ceco evita l'estremo difensore avversario in uscita e con il piatto deposita il pallone che chiude definitivamente il match.
Da quel momento in poi, quindici minuti compreso i cinque di recupero, l'Empoli non rischia praticamente più nulla, il Pescara cala vistosamente e i toscani ci provano senza fortuna in un paio di circostanze: pregevole il tiro a giro indirizzato all'incrocio dei pali di Bianchi che termina di poco sul fondo.
Per l'Empoli due giorni di riposo con gli allenamenti che riprendono mercoledì: focus su due prossimi impegni, ovvero due delicate trasferte consecutive, in casa della Sampdoria e poi a Padova. La vittoria contro il Pescara non modifica il distacco di vantaggio degli azzurri sulla zona retrocessione: la vittoria delle Virtus Entella contro la Reggiana, infatti, fa sì che tale distacco resti a +2; a 34 punti ora però si ritrova un gruzzolo di squadre composto da Mantova, Padova, Sampdoria e Virtus Entella. Va detto che il successo permette però all'Empoli di scavalcare in classifica virgiliani e veneti, di allungare oltre che sul Pescara, anche su Reggiana e Bari, sconfitto a domicilio dalla Carrarese, e di accorciare le distanze rispetto ad Avellino e Sudtirol, che di nuovo sono da considerarsi coinvolte nella lotta per la salvezza.

IL TABELLINO

EMPOLI (4-3-1-2) - 21 Fulignati; 2 Curto, 34 Guarino, 20 Lovato, 27 Moruzzi; 8 Magnino, 14 Yepes (dal 1' st 18 Ghion), 6 Degli Innocenti (dal 28' 32 Haas); 70 Saporiti (dal 19' st 99 Bianchi); 11 Shpendi (dal 39' st 25 Ignacchiti), 77 Popov (dal 1' st 17 Fila). A disp. 1 Perisan; 4 Romagnoli, 5 Obaretin, 26 Candela; 10 Ilie, 15 Ceesay; 19 Nasti. All. Fabio Caserta
PESCARA (4-3-2-1)
- 22 Saio; 3 Letizia (dal 37' st 26 Gravillon), 2 Capellini, 6 Bettella, 32 Cagnano; 13 Acampora, 8 Brugman, 21 Caligara (dal 22' st 36 Berardi); 14 Valzania (dal 29' st 27 Olzer), 11 Insigne; 9 Di Nardo (dal 37' st 31 Russo). A disp. 12 Profeta, 44 Brondbo; 5 Brandes, 7 Meazzi, 15 Altare, 33 Oliveri, 95 Corbo. All. Giorgio Gorgone
Arbitro: Sig. Antonio Rapuano di Rimini (Belsanti-Luciani / IV Uff.le Angelillo - VAR Camplone-Cosso)
Marcatori: al 9' 11 Shpendi (E), al 33' 20 Lovato (E), al 41' 9 Di Nardo (P); al 2' st 9 Di Nardo (P), al 20' st 11 Shpendi (E), al 35' st 17 Fila (E).
Note: Angoli Empoli 6 Pescara 9. Ammoniti: al 2' 14 Yepes (E), al 26' 6 Degli Innocenti (E), al 32' 9 Di Nardo (P); al 4' st 32 Cagnano (P). Espulsi: al 13' 13 Acampora (P), dopo revisione VAR. Recupero: 3' pt - 5' st. Spettatori: 6.800.