Psicologo di base, oltre mille accessi: funziona il modello toscano

23-03-2026 09:26 -

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Nei territori della ASL Toscana Centro, la sperimentazione regionale della Psicologia di base conferma la sua efficacia con numeri significativi a poco più di un anno e mezzo dall’avvio, partito nel settembre 2024. Sono infatti 1.050 le persone che si sono rivolte agli ambulatori attivi in otto strutture tra case di comunità e presidi sanitari.

Un dato rilevante riguarda la continuità dei percorsi: ben 648 utenti hanno già concluso il ciclo di incontri, mentre il tasso di interruzione si mantiene molto basso, fermo al 3,7%. Segnale di un servizio percepito come utile e accessibile, capace di rispondere concretamente ai bisogni della popolazione.

Dal punto di vista demografico, emerge una prevalenza femminile (71% degli accessi) rispetto a quella maschile (29%), mentre l’età degli utenti varia dai 10 ai 91 anni. La fascia più rappresentata è quella tra i 20 e i 55 anni, ma il dato complessivo evidenzia come il benessere psicologico sia ormai riconosciuto come importante in tutte le fasi della vita.

Solo il 9% degli utenti è stato successivamente indirizzato ai servizi specialistici territoriali, come quelli di salute mentale o per le dipendenze. Un elemento che, come sottolinea Guida Corsi Conticelli, responsabile del progetto, conferma l’efficacia della collaborazione con i medici di base: “È stata ben compresa la funzione di prevenzione del servizio, che intercetta precocemente il disagio evitando che si trasformi in patologia”.

La distribuzione degli accessi mostra una maggiore concentrazione a Firenze, con 545 utenti tra le strutture delle Piagge, Morgagni e Dalla Piccola. Seguono Calenzano (138 accessi), Empoli (125), Greve in Chianti (108), Vernio (85) e San Marcello Piteglio (49), a conferma di una diffusione capillare sul territorio.

Il servizio, completamente gratuito, si inserisce in un modello di sanità di prossimità che rafforza il legame tra medicina generale e psicologia. L’accesso avviene su invio del medico di famiglia o del pediatra e prevede fino a sei colloqui individuali.

Gli interventi si concentrano su difficoltà legate agli eventi della vita quotidiana: lutti, separazioni, cambiamenti familiari, problematiche scolastiche o lavorative, accompagnando le persone nelle diverse fasi del ciclo di vita. In alcune sedi sono stati attivati anche incontri di gruppo dedicati al benessere relazionale, oltre a collaborazioni con realtà locali come associazioni sportive e servizi territoriali.

La sperimentazione, che proseguirà fino a marzo 2027, si conferma dunque un modello efficace di prevenzione e supporto psicologico, capace di avvicinare i cittadini ai servizi e di rispondere in modo tempestivo ai bisogni emergenti.