Memoria e futuro si incontrano: la Valgardena ora porta il nome di Giovanna Salvadori
24-03-2026 15:28 -
Intitolare una scuola a una figura che ha lasciato un segno profondo nella comunità non è solo un gesto simbolico, ma un atto di responsabilità verso il futuro. È con questo spirito che, nella mattinata di martedì 24 marzo 2026, Empoli ha celebrato l’intitolazione della scuola dell’infanzia Valgardena a Giovanna Salvadori, prima assessora donna nella storia della città. Una cerimonia partecipata e sentita, che ha visto la presenza di istituzioni, familiari, docenti e tanti cittadini, uniti nel ricordo di una figura centrale per lo sviluppo educativo e sociale del territorio.
Lo svelamento della targa ha rappresentato il momento culminante di una mattinata ricca di emozione, arricchita dall’entusiasmo delle bambine e dei bambini della scuola che hanno cantato festosi, regalando ai presenti un momento autentico di condivisione e appartenenza. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli si sono susseguiti gli interventi delle autorità: presenti, tra gli altri, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, l’assessora alla scuola Maria Grazia Pasqualetti, la dirigente scolastica Maria Anna Bergantino e i familiari di Salvadori, tra cui i figli Sonia e Vladimiro. Nel suo intervento, il sindaco Mantellassi ha sottolineato il valore dell’eredità lasciata da Salvadori dichiarando: “Oggi celebriamo una persona del nostro passato recente che, tra i tanti doni che ha fatto alla sua comunità, ha portato una cosa importantissima: una visione di città nell’ambito scolastico ed educativo. Ha creato le fondamenta per una comunità educante all’avanguardia”, ricordando inoltre come l’ex assessora avesse saputo anticipare temi oggi centrali: “Ha capito questioni di cui oggi si dibatte, come la conciliazione tra lavoro e famiglia, e ha lavorato per costruire una città più inclusiva. Ricordare il suo nome significa riconoscere un percorso che ha aperto la strada alle pari opportunità”. Sulla stessa linea l’assessora Pasqualetti, che ha evidenziato il valore educativo dell’intitolazione affermando: “Intitolare questa scuola a Giovanna Salvadori significa trasmettere alle nuove generazioni un messaggio profondo di impegno, coraggio e partecipazione”, aggiungendo che “la scuola è il luogo in cui si formano le cittadine e i cittadini di domani, dove si costruiscono valori, consapevolezza e spirito critico. Qui la memoria di Salvadori potrà continuare a vivere, ispirando ragazze e ragazzi a contribuire attivamente alla società”. Pasqualetti ha inoltre ricordato l’impegno concreto dell’ex assessora nello sviluppo dei servizi educativi sottolineando come “ha contribuito alla nascita dei primi nidi d’infanzia comunali e alla costruzione di una rete scolastica capace di rispondere ai bisogni delle famiglie. Il suo lavoro è stato profondamente politico, nel senso più alto del termine: ha creduto nella scuola come strumento di uguaglianza e emancipazione”.
Tra i momenti più intensi, l’intervento del figlio Vladimiro, che ha restituito un ritratto intimo e umano della madre: “Vorrei condividere alcuni insegnamenti che mia mamma mi ha trasmesso: l’ascolto, l’altruismo, l’integrazione”, parole semplici ma profonde che hanno toccato il pubblico, proseguendo: “Mi diceva sempre che chi parla vuole farti capire qualcosa: devi ascoltare davvero. E mi ha insegnato a stare insieme a tutti, senza differenze, accogliendo ogni persona”. Un messaggio che si lega perfettamente al mondo della scuola, luogo per eccellenza di crescita e inclusione. Anche la dirigente Bergantino ha evidenziato il significato dell’iniziativa dichiarando: “Intitolare una scuola a Giovanna Salvadori significa ricordare il suo impegno per la costruzione delle prime scuole materne, per i servizi scolastici e per una città più attenta ai bisogni delle famiglie”, concludendo che “la sua figura rappresenta un esempio di dedizione e uguaglianza, valori che meritano di essere trasmessi alle future generazioni”. Nata nel 1928, Giovanna Salvadori ha iniziato la sua attività politica nel secondo dopoguerra, militando nel Partito Comunista Italiano e nell’Unione Donne Italiane; nel 1957 divenne consigliera comunale e nel 1966 fu nominata assessora dal sindaco Mario Assirelli, diventando la prima donna a ricoprire questo ruolo a Empoli, mantenendolo fino al 1980. Durante il suo mandato si occupò in particolare di scuola, infanzia, diritti delle donne e inclusione sociale, contribuendo anche allo sviluppo dell’AIAS, e continuando poi il proprio impegno nel sindacato e nell’associazionismo.
L’intitolazione della scuola Valgardena si inserisce in un più ampio progetto del Comune di Empoli volto a dedicare spazi pubblici a figure che hanno segnato la storia cittadina, tra cui nomi illustri come Gino Bartali, protagonisti della vita politica come Pietro Ristori e Mario Assirelli, donne impegnate per l’istruzione e la cultura come Liliana Lensi e Vera Viti, figure religiose come Giovanni Cavini e protagonisti delle frazioni come Giuliano Ciampalini e Renato Cioni. A sessant’anni dalla sua nomina ad assessora, Empoli rende così omaggio a una donna che ha saputo guardare avanti, costruendo basi solide per il sistema educativo cittadino: intitolare una scuola a Giovanna Salvadori non è soltanto un ricordo del passato, ma un impegno concreto per il futuro, quello di continuare a credere in una scuola inclusiva, aperta e capace di formare cittadini consapevoli, custodendo la memoria di chi ha saputo costruire, con lungimiranza, il domani.