Fucecchio, allarme alberi sul viale Colombo: sui nuovi abbattimenti interviene Italia Nostra

26-03-2026 08:33 -

Nuovi abbattimenti in vista per le alberature di Viale Colombo. A lanciare l’allarme è il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), che in un comunicato segnala come il filare alberato possa essere “a breve interessato da ulteriori abbattimenti”.

Sulla questione interviene anche l’associazione Italia Nostra del Medio Valdarno Inferiore che sottolinea cone, una eventuale sospensione temporanea dei lavori per tutelare le nidificazioni in corso “sarebbe meglio di niente”, ma resterebbe comunque insufficiente se gli interventi di taglio venissero poi portati a termine. La preoccupazione riguarda soprattutto l’impatto cumulativo degli interventi già eseguiti.

“I molti compiuti, per consentire la realizzazione della pista ciclopedonale, aggiunti alle estirpazioni precedenti hanno fortemente alterato il viale”, si legge nella nota diramata da Italia Nostra, che sottolinea come l’ininterrotta sequenza di platani rappresentasse “parte integrante e connotato caratteristico del paesaggio tra Fucecchio e Ponte a Cappiano”.

Il GrIG evidenzia inoltre come non sia chiaro se i nuovi abbattimenti riguardino esemplari malati o pericolanti. “Non sappiamo se gli abbattimenti riguardino platani affetti da patologie, da esporli al rischio di distacchi e cadute. Venga la sostituzione di alberi malati. Ma che si verifichi davvero e presto. Sinora non vi è stata nessuna nuova messa a dimora”.

Da qui la richiesta di chiarezza sulla gestione complessiva del viale: “Esiste un ‘piano’, o anche solo un proposito, un interesse per il viale alberato, da Fucecchio a Ponte a Cappiano?”.

Nel comunicato l’associazione richiama anche le conseguenze ambientali e sociali legate alla perdita di alberature urbane. Il taglio degli alberi, sottolinea il GrIG, comporta un aumento della temperatura e dell’effetto “isola di calore”, poiché le piante contribuiscono a raffrescare l’ambiente attraverso l’evapotraspirazione, riducendo il ricorso alla climatizzazione artificiale e quindi i consumi energetici.

Non solo. La diminuzione del verde urbano incide anche sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica: “L’incremento della temperatura e il mancato assorbimento degli inquinanti aerei è sfavorevole, non solo della popolazione anziana”. A ciò si aggiungono le ricadute sociali, con una riduzione del benessere psicofisico dei cittadini e una possibile diminuzione del valore degli immobili.

Per questo l’associazione ribadisce la necessità di tutelare il patrimonio esistente: “Le alberature dei viali sono un bene prezioso. Che si eviti di perdere quello che resta e si agisca per ripristinare il viale Colombo tutto alberato”.

Una presa di posizione che riaccende il dibattito sul futuro del principale asse verde tra Fucecchio e Ponte a Cappiano, chiamando in causa la pianificazione e le scelte delle amministrazioni locali.