Quante storie empolesi nel nuovo Bullettino: sabato alla Sala soci Coop la presentazione
27-03-2026 08:29 -
Un appuntamento importante per la cultura locale è in programma sabato 28 marzo 2026 alle ore 10, a Empoli, presso la Sala Soci del Centro Coop di via Raffaello Sanzio 199: sarà presentato il nuovo volume 2025-2026 del Bullettino Storico Empolese, rivista che da decenni racconta la storia della città e del suo territorio.
Il Bullettino Storico Empolese è da anni un punto di riferimento per chi vuole conoscere meglio le radici di Empoli. Nel nuovo numero si attraversano i secoli, dal Medioevo alla storia più recente, con saggi che mettono al centro luoghi, persone e momenti decisivi per la crescita della comunità. I testi uniscono rigore di ricerca e chiarezza di linguaggio, per essere accessibili sia agli studiosi sia ai semplici curiosi. Ogni volume è un tassello in più nella costruzione di una memoria condivisa, che aiuta a capire come è cambiata Empoli nel tempo. La mattinata sarà introdotta e coordinata da Rossana Ragionieri, presidente dell'Associazione Turistica Pro Empoli, editrice del Bullettino. Sono previsti i saluti di: Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli Matteo Bensi, assessore alla cultura del Comune di Empoli Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze Dario Parrini, Senatore della Repubblica
La presentazione del volume sarà affidata al direttore scientifico professor Mauro Guerrini, che illustrerà i contenuti principali, i temi affrontati dagli autori e il significato che questo lavoro collettivo ha per la città. Al termine, ci sarà spazio per le domande del pubblico e il confronto diretto con studiosi e curatori.
Nel nuovo volume non ci sono solo studi “per addetti ai lavori”, ma anche molte storie curiose e sorprendenti. Nel Medioevo, a Empoli circolavano soprannomi vivacissimi come Mangia Serpe, Bel l'Amante, Fecciolo, Mala Nassa, Dolce Re, Marra Asino o Leccone, che raccontano con ironia l'umore e il carattere della gente di allora. Una delle ricerche mostra come, già a metà Duecento, nel territorio empolese vivessero ben oltre duemila persone, con mestieri differenziati: fabbri, maniscalchi, fornai, medici, artigiani e contadini, segno di una comunità vivace e articolata. La storia della Misericordia, ricostruita da Mariella Bulleri, parte dalla Compagnia della Buona Morte, nata in Collegiata nel 1635 in piena peste: un gruppo di laici che decide di assistere malati e moribondi quando tutti scappano per paura del contagio. Le vicende della famiglia Zeffi, raccontate da Fausto Berti, aprono uno spaccato sulle grandi famiglie empolesi: eredità vincolate, proprietà di case e botteghe sulla piazza, legami con ordini religiosi e con l'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Un altro contributo ricostruisce la nascita e la fortuna del Malmantile racquistato di Lorenzo Lippi, attraverso un prezioso manoscritto conservato nella Biblioteca comunale di Empoli, a testimonianza del ruolo della città nella storia della letteratura toscana. Non mancano pagine dedicate alla musica: Franca Bellucci segue i “primi passi” di Ferruccio Busoni nella musica sacra, mettendo in luce il rapporto del grande compositore con l'ambiente toscano e con la tradizione religiosa. Massimo Fanfani, nel suo saggio sul 1° marzo 1921, riporta il lettore in una Empoli di inizio Novecento segnata da tensioni sociali e politiche ma anche da una forte partecipazione civile. Un altro studio ripercorre la storia del monumento ai caduti della Prima guerra mondiale in piazza della Vittoria: la grande Vittoria alata in bronzo fu realizzata utilizzando il metallo fuso di cannoni nemici, trasformati in un simbolo di pace e memoria. C'è poi il racconto dei reparti scozzesi presenti nell'Empolese nell'estate del 1944: le cornamuse che risuonano lungo l'Arno, nei giorni della guerra, fanno da sfondo a diari di marcia che documentano ora per ora l'avanzata degli alleati. Accanto a questi temi, il volume ospita contributi di Marco Frati, Paolo Santini, Marco Campigli (che fa il bilancio della mostra su Masolino ospitata a Empoli nel 2024), Carlo Ghilli, Claudio Biscarini, Massimiliano Bertelli, Turiddo Campaini e Andrea Cantini, a conferma della ricchezza e varietà delle ricerche.
Il Bullettino Storico Empolese continua così a essere, di anno in anno, uno strumento vivo di conoscenza e di identità, che invita tutti a guardare Empoli con occhi nuovi.