Fucecchio saluta Andrea Radicchi, anima gentile del Vespa Club Il Ponte Mediceo

28-03-2026 18:04 -

Oggi, 28 marzo, il tempo si è fatto più lento sopra le strade di Fucecchio, come se anche l'aria avesse scelto di sostare, trattenendo il respiro per salutare Andrea Radicchi.

Non se n'è andato soltanto un uomo, ma una voce quieta e presente, una ruota che girava fedele nel cerchio della comunità, un volto familiare tra i colori e i rombi gentili del Vespa Club Il Ponte Mediceo. Andrea era radice e viaggio insieme: nato a Poggibonsi, dove per gli amici era semplicemente "Radio", aveva intrecciato il suo cammino a quello di Giuliana, costruendo con lei una casa fatta di affetti, di giorni condivisi e di due giovani vite, Chiara e Anita, che oggi portano avanti la sua luce.

Aveva quasi 61 anni, ma nel suo passo c'era la misura di chi non conta il tempo, bensì i legami. Socio attivo, presenza costante, membro del direttivo dal 2021: non per ambizione, ma per cura. Perché c'è chi abita i luoghi e chi li custodisce, e Andrea apparteneva a questi ultimi.

La malattia lo ha accompagnato a lungo, come una stagione ostinata; ma lui ha continuato a restare, con discrezione e dignità, dentro ogni incontro, ogni saluto, ogni strada percorsa insieme.

La cara salma sarà esposta presso la camera del commiato a Empoli, dove sarà possibile raccogliersi in un ultimo saluto.

Oggi il Vespa Club perde un compagno, le famiglie Radicchi e Baronti perdono un figlio, un marito, un padre. E tutti noi perdiamo qualcosa che non si misura: la presenza semplice e necessaria di chi c'era sempre.

Ci resta il rumore lieve dei motori in lontananza, che somiglia a una memoria che non vuole spegnersi. Ci resta il dovere gentile di ricordare, di stringerci, di continuare a camminare anche per lui.

Il Vespa Club Il Ponte Mediceo si unisce con profondo cordoglio al dolore delle famiglie Radicchi e Baronti, porgendo le più sentite condoglianze.

E mentre il giorno si chiude, sembra che Andrea non se ne sia davvero andato, ma solo passato oltre la curva, là dove la strada continua.
Alessio Cioni