Ex Fanciullacci, approvato l'accordo per la gestione della nuova struttura sociale
30-03-2026 14:46 -
La Giunta comunale di Montelupo Fiorentino ha firmato l'accordo di collaborazione con l'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa per la gestione dell'immobile riqualificato nell'area dell'ex ceramica Fanciullacci, nell'ambito del progetto "PINQUA – Home in our Metropolitan Ecosystem", finanziato con fondi del PNRR.
L'intervento, dal valore complessivo di circa 4 milioni di euro, rientra nel programma nazionale dedicato alla qualità dell'abitare e ha l'obiettivo di rigenerare spazi pubblici e rafforzare i servizi sociali sul territorio.
L'immobile, di proprietà del Comune, sarà destinato a più funzioni, tutte con una forte valenza sociale. In particolare ospiterà:
- un centro semiresidenziale per persone con disabilità; - una comunità alloggio protetta; - una parte dedicata al co-housing sociale.
Complessivamente, la struttura potrà accogliere fino a 20 utenti nei servizi semiresidenziali e 18 nella comunità alloggio, oltre a 9 appartamenti destinati a soluzioni abitative condivise.
Il progetto nasce anche con l'obiettivo di migliorare e ampliare l'offerta dei servizi presenti sul territorio. Tra le finalità principali c'è il trasferimento della struttura "Arco in Cielo" in una posizione più centrale e accessibile, l'incremento dei posti disponibili per comunità alloggio protette e la creazione di nuove opportunità abitative a canone calmierato.
Una parte degli alloggi sarà destinata a studenti universitari fuori sede e a quelli iscritti alla scuola della ceramica di Montelupo, favorendo così l'incontro tra esigenze abitative e percorsi formativi, oltre a promuovere forme di comunità e condivisione. Il nuovo spazio rappresenta un passo importante nel percorso di riqualificazione dell'area ex Fanciullacci e, più in generale, nella costruzione di una comunità più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone, con servizi integrati e nuove opportunità abitative e sociali.
"Questo intervento rappresenta una scelta precisa: mettere insieme inclusione sociale e nuove forme dell'abitare. Da un lato rafforziamo i servizi per le persone con disabilità, dall'altro apriamo a soluzioni innovative come il co-housing e l'accoglienza di studenti fuori sede, creando occasioni concrete di incontro tra generazioni e percorsi diversi. È così che immaginiamo una comunità più dinamica, solidale e capace di valorizzare le proprie energie", afferma il sindaco di Montelupo Simone Londi.
Per la presidente della Società della Salute Francesca Giannì: "La realizzazione di questa struttura rappresenta un esempio concreto di integrazione tra politiche sociali e sanitarie sul territorio. Come Società della Salute lavoriamo proprio per costruire risposte unitarie ai bisogni delle persone, mettendo insieme servizi, competenze e risorse dei Comuni e del sistema sanitario. Progetti come questo rafforzano la presa in carico integrata, soprattutto per le persone più fragili, e allo stesso tempo sperimentano modelli innovativi di abitare, capaci di generare inclusione e comunità".