La Lega: Sanità sotto pressione tra promesse e inefficienze, ma arrivano le proposte per il futuro

01-04-2026 08:16 -

Durante un'approfondita conferenza online, l'onorevole Simona Loizzo, capogruppo della Lega in Commissione Affari Sociali alla Camera, ha illustrato alcuni dei progressi portati avanti dalla sua formazione politica sul fronte sanitario a livello nazionale, dando ampio spazio anche alle problematiche che affliggono la Toscana, come sottolineato da Susi Giglioli, capogruppo Lega a Castelfiorentino.

Loizzo ha focalizzato la sua attenzione su diverse misure messe in atto dalla Lega per migliorare l'efficienza del sistema sanitario. In primo piano, l'adeguamento delle condizioni per gli operatori dell'emergenza-urgenza, che vede una riforma della contrattualizzazione e un incremento delle retribuzioni. Un altro ambito su cui il partito sta lavorando riguarda la digitalizzazione del sistema sanitario, con l’obiettivo di uniformare le banche dati sanitarie e previdenziali a livello nazionale.

Tra le novità più interessanti, Loizzo ha evidenziato la sperimentazione degli ospedali virtuali, un progetto innovativo che mira a portare l’assistenza sanitaria direttamente nelle case dei pazienti. Tre ospedali virtuali sono previsti sul territorio nazionale, tra cui uno a Viareggio, che rappresenta un passo importante verso una sanità sempre più accessibile e tecnologicamente avanzata. La Lega ha inoltre ottenuto il riconoscimento della fibromialgia tra le cronicità, permettendo un miglior trattamento sanitario ed economico per i pazienti, e ha rafforzato la sicurezza negli ospedali, un tema fondamentale per garantire la serenità degli operatori e dei cittadini.

Il caso della Toscana: inefficienze e criticità. Nel corso della conferenza, Susi Giglioli ha portato un contributo concreto focalizzandosi sulla situazione della sanità toscana, in particolare quella della Valdelsa e di Castelfiorentino. La capogruppo della Lega ha criticato la gestione dell'ospedale locale, che, dopo essere stato inaugurato nel 2011 e chiuso nel 2013 per gravi criticità strutturali, è ancora in attesa di una riapertura che non ha mai realmente soddisfatto le aspettative dei cittadini. Nonostante gli ingenti investimenti, circa 26 milioni di euro, il risultato tangibile è ancora lontano, con l’unico intervento concreto previsto per giugno, ovvero una palazzina di cure intermedie con appena 24 posti letto e senza pronto soccorso.

Questo, ha sottolineato Giglioli, contribuisce a mettere sotto enorme pressione l'ospedale di Empoli, la cui situazione di sovraccarico è ormai cronica, mentre l’ampliamento tanto promesso resta solo sulla carta. Ma la problematica, ha chiarito la capogruppo, è ben più ampia e riguarda l’intera regione: le Case della Comunità, infatti, sono ancora per lo più prive di personale sufficiente, e le carenze nella medicina territoriale sono evidenti. La Toscana ha oggi circa 2.350–2.400 medici di famiglia, ma il fabbisogno è di almeno 2.500, con la conseguenza che ogni medico segue un numero di pazienti ben oltre il livello ottimale. Questo porta ad una difficoltà di accesso alle cure e, inevitabilmente, ad un aumento degli accessi impropri ai pronto soccorso.

Un altro problema significativo è la carenza di posti letto. Con soli 3,3 posti ogni 1.000 abitanti contro una media nazionale di 3,7, mancano circa 1.000 posti letto. Un dato allarmante, soprattutto considerando che negli ultimi 30 anni la capacità ospedaliera è stata dimezzata.

Cambiamenti necessari: più investimenti e personale. Secondo Giglioli, la soluzione non sta nell’accorpamento delle ASL da 10 a 3, che doveva ridurre i costi ma ha generato un evidente squilibrio: "Abbiamo un dirigente sanitario ogni 5 pazienti", ha commentato. Un dato che testimonia l'assoluta inefficienza del sistema, dove i costi continuano ad aumentare senza risultati concreti sul piano dei servizi offerti ai cittadini.

"Il PNRR potrebbe portare a una vera rivoluzione, ma ad oggi i risultati sono ancora lontani"
, ha affermato la capogruppo. "Non servono più progetti sulla carta, ma un reale incremento del personale sanitario e un cambio di rotta nelle politiche sanitarie regionali".

La Lega, con interventi concreti come il superamento del numero chiuso per la facoltà di Medicina, sta cercando di cambiare la situazione, puntando su un sistema sanitario che, secondo Giglioli, debba diventare davvero più equo e accessibile per tutti. "La sanità non è solo una questione tecnica, è una scelta politica", ha ribadito, indicando chiaramente la necessità di politiche coraggiose e mirate a rimediare alle falle del sistema.

L'incontro online con l’onorevole Loizzo e il focus di Susi Giglioli sulla Toscana hanno messo in evidenza la necessità urgente di un cambiamento nella gestione sanitaria, non solo a livello nazionale ma soprattutto regionale. La Lega sembra intenzionata a continuare a battere il ferro finché è caldo, con proposte concrete che puntano ad aumentare il personale, migliorare l'accesso alle cure e garantire la sostenibilità del sistema sanitario pubblico, con un occhio di riguardo verso l’innovazione e la digitalizzazione. Il futuro della sanità, secondo il partito, non può più essere rimandato.