Centro destra Vinci: "Il perché del nostro no alla Albanese cittadina onoraria"

01-04-2026 10:26 -

In merito alla discussione avvenuta nell’ultimo Consiglio Comunale riguardo alla mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, i consiglieri comunali del gruppo di centro-destra, Egidio Varrecchia, Andrea Parri, Manuela Mussetti e Alessandro Scipioni, intendono chiarire la propria posizione a difesa del prestigio dell'ente e dei valori democratici.

Solidarietà umanitaria e merito dell'atto

I consiglieri sottolineano, in sintonia con quanto espresso anche dalla maggioranza, che nessuno nega la gravità della tragedia umanitaria in corso in Medio Oriente. Tuttavia, la questione della cittadinanza onoraria non può e non deve essere sovrapposta al dramma dei civili e dei bambini che perdono la vita nel conflitto. "Si tratta di valutare i meriti specifici di una persona," dichiarano i consiglieri. "Vinci è la città di Leonardo e vanta cittadini onorari di altissimo profilo; ogni istruttoria deve quindi essere trattata con estrema rigidità per garantire che tale prestigio perseveri nel tempo".

La libertà di stampa come discrimine morale

Il punto di rottura insuperabile riguarda le dichiarazioni di Francesca Albanese seguite all'assalto violento alla redazione de La Stampa nel novembre 2025. "Le sue parole, definite 'irresponsabili' dall'Ordine dei Giornalisti e 'molto gravi' dalla presidente Meloni, hanno rappresentato un monito inaccettabile rivolto a chi è stato vittima di un'aggressione," proseguono gli esponenti di centro-destra. "Questo atteggiamento ha compromesso lo spessore morale necessario per ricevere il riconoscimento più alto della nostra città".

Il fallimento della convergenza

Il centro-destra evidenzia come la cittadinanza onoraria sia un atto che dovrebbe nascere dalla più ampia convergenza possibile. Nonostante la maggioranza avesse chiesto di ritirare la mozione per cercare un documento unitario che esprimesse solidarietà al popolo palestinese senza scendere in divisioni ideologiche sulla singola figura, la rigidità del proponente Giuseppe Pandolfi ha precluso ogni mediazione.

Un no trasversale

"Non è una questione di schieramento," concludono Varrecchia, Parri, Mussetti e Scipioni, "ma di coerenza istituzionale. Anche esponenti autorevoli del campo progressista e sindaci di città come Firenze e Torino hanno definito 'inopportuna' e 'divisiva' questa proposta. Per queste ragioni, abbiamo votato convintamente contro una mozione che avrebbe svilito il valore culturale e civile di Vinci".

I Consiglieri Comunali di Centro-destra di Vinci
Egidio Varrecchia
Andrea Parri
Manuela Mussetti
Alessandro Scipioni


Fonte: Ufficio stampa