Empoli, trent’anni di sport e comunità: il Premio Aramini celebra una storia collettiva
02-04-2026 14:57 -
Trent’anni di sport, di storie, di passione. Trent’anni di discipline diverse che, insieme, hanno contribuito a rendere più grande e riconoscibile la città di Empoli. Il Premio “Una città per lo Sport – Albano Aramini” raggiunge nel 2026 un traguardo importante, confermandosi come il massimo riconoscimento dello sport empolese e come uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità.
La cerimonia ufficiale si terrà il 21 aprile 2026, alle ore 21, presso il Teatro Shalom, in una serata a ingresso libero che si preannuncia carica di emozioni, memoria e orgoglio cittadino. A condurre l’evento sarà il giornalista e speaker radiofonico Niccolò Pistolesi, chiamato a dare ritmo e voce a una celebrazione che attraversa generazioni.
Un premio che racconta la città Istituito nel 1996 e intitolato l’anno successivo ad Albano Aramini, assessore allo sport e vicesindaco, il premio nasce con l’obiettivo di riunire in un’unica occasione tutte le eccellenze sportive del territorio. Negli anni è diventato qualcosa di più: uno specchio della città, della sua vitalità, del suo tessuto associativo e del valore sociale dello sport.
Non è soltanto una rassegna di risultati agonistici, ma un racconto corale fatto di società storiche, volontari, giovani atleti, dirigenti e iniziative inclusive. Un patrimonio che si rinnova ogni anno e che, in questa trentesima edizione, viene celebrato con particolare attenzione.
Per sottolineare l’importanza dell’anniversario, i nomi dei vincitori sono stati annunciati in anticipo durante la conferenza stampa del 2 aprile, alla presenza del sindaco Alessio Mantellassi e dell’assessora allo sport Laura Mannucci.
La forza dello sport empolese «Il Premio Aramini compie 30 anni e rimane un’istituzione per la nostra città», ha dichiarato il sindaco Mantellassi, sottolineando come Empoli possa vantare risultati di rilievo a tutti i livelli, dal locale all’europeo. Un sistema sportivo che non si limita alla competizione, ma che contribuisce alla coesione sociale e alla crescita della comunità.
Sulla stessa linea l’assessora Mannucci, che ha evidenziato la varietà e la qualità delle realtà premiate: un mosaico fatto di discipline diverse, associazioni longeve e nuove progettualità, spesso sostenute dal volontariato. «Una tavolozza di colori», l’ha definita, in cui i protagonisti sono le società, gli atleti e le atlete che ogni giorno portano in alto il nome della città.
I protagonisti del 2025 La trentesima edizione premia i risultati dell’anno sportivo 2025, mettendo in luce esperienze molto diverse tra loro ma accomunate da impegno e qualità. Società e territorio: radici profonde Nella sezione dedicata all’attività promozionale emergono realtà che rappresentano la spina dorsale dello sport empolese: Toscana Atletica Empoli e Art de La Danse, entrambe con 40 anni di attività; il Gruppo Aeromodellismo Empolese, che raggiunge gli 80 anni; GS Ponzano con 50 anni e Cascine Volley con 30. Associazioni che hanno attraversato decenni, generazioni e trasformazioni sociali, continuando a offrire opportunità sportive per tutte le età e tutti i livelli. I successi agonistici. Importanti anche i risultati sul piano competitivo. Use Rosa conquista per la prima volta la Coppa Italia, segnando una pagina storica; Empoli Pallavolo ottiene la promozione nel campionato nazionale femminile di Serie B2; Empoli Bridge sale in Serie A, confermando l’ampiezza delle discipline rappresentate. Talenti individuali e giovani promesse. Tra gli atleti spicca Sofia Tonelli, protagonista agli Europei di ginnastica artistica con un oro a squadre e un bronzo individuale: un risultato di prestigio internazionale che porta Empoli al centro della scena sportiva europea. Accanto a lei, Lorenzo Filippetti e Giulio Cinelli, campioni europei under 15 di dodgeball, testimoniano la vitalità delle nuove generazioni.
Sport e identità cittadina Un riconoscimento speciale è legato al passaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, che l’11 dicembre 2025 ha attraversato Empoli. Il premio va a Daniele Sesoldi, capitano dell’Use basket e ultimo tedoforo in città, simbolo di un momento storico e altamente partecipato.
Menzione per Elena Borgognoni, ex sciatrice e tedofora, esempio di resilienza e passione.
Lo sport come inclusione. Particolarmente significativa la sezione dedicata al sociale. Empoli For Charity Onlus viene premiata per le iniziative inclusive come Empoli Camp Special ed Empoli Special Academy, progetti che rendono lo sport accessibile a tutti.
Accanto a questa realtà, il progetto “Carte Insieme” della Uisp, ospitato al PalaAramini, dimostra come lo sport possa essere anche socialità, incontro e condivisione, andando oltre la pratica agonistica.
Il racconto dello sport. Il Premio giornalistico “Antonio Bassi” viene assegnato a David Biuzzi, per una lunga carriera nel giornalismo sportivo empolese. Un riconoscimento che sottolinea il valore della narrazione sportiva, capace di dare voce a imprese, storie e protagonisti.
Memoria e riconoscenza. La serata sarà anche un momento di ricordo. Tra le menzioni speciali, un omaggio a Lorenzo Parenti, dirigente del GS Maltinti, figura chiave nello sviluppo del ciclismo locale, e a Silvano Bini, storico dirigente dell’Empoli Football Club, protagonista per quasi cinquant’anni della vita sportiva cittadina. Due figure diverse ma accomunate da una dedizione totale allo sport, che hanno contribuito a costruire l’identità sportiva di Empoli.
Una festa della città. A trent’anni dalla sua nascita, il Premio Aramini continua a rappresentare molto più di una cerimonia: è un momento di riconoscimento collettivo, un’occasione per raccontare una comunità che nello sport trova valori, relazioni e prospettive. Il 21 aprile, al Teatro Shalom, non saranno premiati solo risultati e medaglie, ma un’intera città. Una città che, attraverso lo sport, continua a crescere, a includere e a riconoscersi.