Legambiente: "Incomprensibile accesso limitato all'aera protetta del padule"

02-04-2026 16:10 -

Il Comune di Larciano a partire dal 28 marzo fino al 2 giugno ha vietato la circolazione dei veicoli a motore sulla via comunale de Le Morette il sabato pomeriggio e nei giorni di domenica e festivi, salvo deroghe per i proprietari e per le visite guidate organizzate. Una buona notizia, apparentemente, se non fosse che quella strada è l'unica via di accesso pubblica alla Riserva Naturale del Padule di Fucecchio (l'area de Le Morette, appunto), e l'ordinanza avrà quindi pessime conseguenze sui visitatori naturalistici.

Il provvedimento "pseudo/ecologico", nato nel 2022, è motivato dalla richiesta dei frequentatori locali, che usano via de Le Morette per il footing (fermandosi ben prima della Riserva) e devono convivere con il traffico motorizzato sullo stesso percorso. Purtroppo il percorso "ciclopedonale" de Le Morette, realizzato nel 2014 dal Comune di Larciano con i fondi regionali destinati alle aree protette, è in realtà una striscia su un lato della strada delimitata solo da una linea di vernice ormai sbiadita. L'ordinanza primaverile viene adottata proprio in concomitanza con l'evento “Open Week della Valdinievole” (quest'anno dal 2 al 26 aprile) che prevede un'ampia promozione di visite, fra cui le aperture dell'osservatorio faunistico della Riserva. Negli anni passati il provvedimento ha sortito l'effetto di far crollare le presenze all'osservatorio, visto che al turista/visitatore della Riserva il sabato e nei giorni festivi veniva richiesto necessariamente di fare a piedi oltre 6 km, fra andata e ritorno.


Crediamo che non esista area protetta che obblighi chi desideri visitarla (e farlo più volte) ad una camminata di questa lunghezza (si tratta dell'unica via di accesso); la limitazione riguarda il sabato e la domenica (e festivi), gli unici giorni per chi lavora! In questi mesi non si è mai verificata finora una concentrazione eccessiva di visitatori, salvo per alcune date precise (Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio) nelle quali è tradizione andare in Padule; nel caso si potrebbero introdurre limitazioni specifiche per queste date. L'assurdo è che lo stesso Comune, anche nel 2025, ha concesso una deroga all'ordinanza per una manifestazione organizzata al Porto de Le Morette, autorizzando centinaia di auto a raggiungere un parcheggio temporaneo situato proprio a ridosso della Riserva. Quindi l'ordinanza di fatto penalizza in modo mirato i visitatori autonomi della Riserva Naturale, bene pubblico di interesse nazionale e internazionale, che nei fine settimana viene sostanzialmente privatizzato a favore dei frequentatori locali di un'unica comunità rivierasca.

Tra carente manutenzione delle strutture di visita, cessione in uso a soggetti inappropriati (Centro Visite di Castelmartini) e limitazioni all'accesso, sembra che i Comuni facciano a gara per trovare modi per scoraggiare la fruizione dell'area protetta. In quest'ottica, riteniamo che la tutela ambientale e la fruizione pubblica della Riserva possano e debbano essere rese compatibili attraverso soluzioni più efficaci e inclusive. Tra queste, il Comune potrebbe farsi promotore di un servizio di mobilità sostenibile, ad esempio mediante l'attivazione di navette nei giorni di maggiore afflusso, in grado di ridurre il traffico privato senza precludere l'accesso all'area protetta. Una simile iniziativa consentirebbe di coniugare le esigenze di conservazione con il diritto dei cittadini a vivere e conoscere un bene naturale di rilevanza nazionale, evitando che le attuali limitazioni si traducano di fatto in una barriera all'accessibilità.





Fonte: Ufficio stampa