Cura e ascolto contro l'enuresi all'ospedale San Giuseppe di Empoli
04-04-2026 16:33 -
Svegliarsi in un letto asciutto non è solo un traguardo di crescita, ma un tassello fondamentale per il benessere psicologico di ogni bambino. Eppure, per molti piccoli pazienti, questo obiettivo resta difficile da raggiungere senza un supporto specialistico adeguato. Per molti bambini e per le loro famiglie l'enuresi è un problema che pesa nella vita di tutti i giorni. Da fine 2025 la Pediatria dell'ospedale San Giuseppe di Empoli ha attivato un percorso ambulatoriale dedicato alla diagnosi e alla gestione di questo disturbo, con un approccio che mette al centro il bambino e il dialogo con la famiglia.
«L'enuresi è la perdita involontaria e ripetuta di urina in un'età in cui il controllo della vescica dovrebbe essere già acquisito. È un disturbo frequente: può interessare fino a un bambino su cinque a 5 anni e ha un impatto importante sul piano emotivo e sociale», spiega il professor Roberto Bernardini.
Il percorso parte dall'ascolto. Il confronto con i genitori e con il bambino è fondamentale per capire abitudini, tempi e caratteristiche del disturbo. La diagnosi si basa su una valutazione clinica attenta e, quando serve, su esami mirati. L'obiettivo è distinguere le diverse forme di enuresi e individuare eventuali fattori associati.
L'accesso all'ambulatorio specialistico avviene su invio del pediatra di famiglia o degli specialisti, quando il problema persiste o richiede un inquadramento più approfondito. Il lavoro è condiviso e progressivo, senza forzature.
«I trattamenti sono personalizzati: partiamo da consigli comportamentali e dall'educazione minzionale, poi, se necessario, utilizziamo dispositivi come gli allarmi notturni o terapie farmacologiche. Il percorso è graduale e costruito insieme alla famiglia», spiega la dottoressa Laura Galli, che segue le visite ambulatoriali.
A supporto di questa attività, nei giorni scorsi la Fondazione Labor Pro Ets ha donato alla Pediatria un sistema di uroflussimetria di nuova generazione. Si aggiunge ad altre donazioni già fatte negli anni, tra cui un ecografo, due respiratori e un'incubatrice. Alla consegna del nuovo apparecchio erano presenti, per la Fondazione Labor Pro Ets, il presidente Claudio Bruccoleri insieme a Simone Bruccoleri, Alessandro Bruccoleri, Fabrizio Mannini e Federico Martelli. Per la Pediatria, oltre al professor Bernardini, anche la dottoressa Laura Galli mentre per la direzione sanitaria del presidio la dottoressa Valentina Barletta.
Il nuovo dispositivo utilizza un software con analisi e refertazione su cloud, accessibile da pc, smartphone o tablet. Il bambino può utilizzare il bagno dell'ambulatorio o del reparto in completa intimità, mentre i dati, attraverso il Bluetooth, vengono trasmessi tramite un gateway alla rete interna e archiviati online, rendendoli consultabili su pc, smartphone o tablet da parte dei medici, anche a distanza.
«Ringraziamo la Fondazione per un contributo concreto che migliora la qualità dell'assistenza e sostiene il lavoro dei professionisti», ha detto la dottoressa Valentina Barletta.
«Questo sistema ci permette di valutare in modo più preciso i flussi urinari, con dati disponibili anche a distanza. È un aiuto reale per la diagnosi e per il monitoraggio nel tempo», ha aggiunto ancora il professor Bernardini.
La scelta della Fondazione Labor quindi è stata quella di sostenere il reparto pensando ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Un gesto di attenzione verso la salute dei più piccoli e verso chi ogni giorno li cura.
Il nuovo ambulatorio e le tecnologie disponibili rafforzano così un percorso che punta a una presa in carico completa, dove competenza clinica e relazione restano centrali.