Sabato la cerimonia per il parco Liliana Lensi

15-04-2026 09:45 -

Dopo la 'prima' intitolazione a Giovanna Salvadori della scuola d'infanzia di via Val Camonica, 2, sabato 18 aprile 2026, alle 10, si terrà la cerimonia di scopertura della targa per la maestra Liliana Lensi che darà il nome al parco di Pagnana, un'area a verde bellissima, tra via della Motta e il fiume Arno.

Nata nel 1927 a Mestre e scomparsa nel 2003, Liliana Lensi è stata una maestra e una pedagogista di Empoli. Ha insegnato dagli anni 40 in poi nelle scuole di Ginestra Fiorentina, Pillo, Visignano, Torre di Montelupo, Pagnana e Avane, portando con sé la nuova visione dell'insegnamento a ragazze e ragazzi, legata al cambiamento sociale che l'Italia intera stava vivendo negli anni del secondo Dopoguerra. Il suo impegno al di fuori del mondo scolastico si è riflettuto anche nel mondo del volontariato con Auser e Aido, fondando anche il circolo ricreativo culturale La Scintilla a sostegno degli anziani.

Alla cerimonia saranno presenti, il sindaco di Empoli Alessio Mantellassi, l'assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti, la consigliera comunale con delega alla Toponomastica del Comune di Empoli, Cristina Marconi e la famiglia di Liliana Lensi. Un evento a cui sono invitati a partecipare giornaliste, giornalisti e la cittadinanza.

Questa seconda intitolazione è parte integrante di un percorso che vedrà l'assegnazione di 10 nomi di persone di alto profilo, che hanno fatto la storia della città e delle frazioni di Empoli, che hanno lasciato un segno. Dai grandi campioni del ciclismo come Gino Bartali ai politici che hanno governato Empoli nell'immediato dopoguerra come Pietro Ristori e Mario Assirelli, dalle donne che hanno lottato per un'istruzione di qualità come Giovanna Salvadori (intitolazione scuola dell'infanzia Val Gardena) e Liliana Lensi (parco di Pagnana), a quelle che hanno accresciuto il livello culturale della città come Vera Viti, passando per figure religiose di spicco come l'ex proposto di Empoli, monsignor Giovanni Cavini, e 'colonne portanti' delle frazioni come Giuliano Ciampalini e Renato Cioni.


Fonte: Ufficio stampa