Trent’anni di sport e comunità a Empoli

22-04-2026 08:39 -

Il Teatro Shalom gremito, un colpo d’occhio carico di energia e partecipazione, ha fatto da cornice alla trentesima edizione del Premio “Una Città per lo Sport – Albano Aramini”, la serata simbolo con cui il Comune di Empoli celebra ogni anno il meglio dello sport cittadino. Un appuntamento che, nel tempo, è diventato molto più di una semplice cerimonia: un racconto collettivo fatto di atleti, società, volontari e cittadini che condividono passione, sacrificio e senso di appartenenza.

I colori delle maglie, indossate con orgoglio nelle grandi occasioni, hanno restituito visivamente il valore di una comunità sportiva viva e trasversale. In trent’anni il premio ha saputo valorizzare non solo i risultati, ma soprattutto le persone, trasformando storie individuali in patrimonio comune.

Sei le sezioni premiate tra applausi ed emozioni: dai risultati promozionali a quelli agonistici, passando per il riconoscimento agli atleti e alle società, fino all’impegno sociale e al premio giornalistico Antonio Bassi. A queste si sono aggiunte tre menzioni, due delle quali speciali, a sottolineare ulteriormente il legame tra sport, memoria e territorio.

La cerimonia, introdotta dalla presenza delle autorità cittadine, ha visto gli interventi del sindaco Alessio Mantellassi e dell’assessora allo Sport Laura Mannucci, che hanno ribadito il valore dello sport come linguaggio universale capace di unire e includere. Mantellassi ha ricordato come il Premio Aramini rappresenti “il film dello sport empolese”, una sequenza di momenti memorabili che raccontano non solo vittorie, ma anche impegno sociale e solidarietà. Mannucci ha invece sottolineato la continuità e la crescita del premio, simbolo di una città che riconosce e celebra ogni disciplina e ogni percorso umano.

La serata è stata arricchita da video-racconti dedicati ai premiati e condotta dal giornalista Niccolò Pistolesi, che ha accompagnato il pubblico lungo tutte le fasi della premiazione. Tra i riconoscimenti, spazio alle società storiche del territorio, alle realtà che si sono distinte a livello agonistico e ai progetti capaci di utilizzare lo sport come strumento di inclusione.

Particolarmente significativo il momento dedicato allo sport sociale, con il riconoscimento a iniziative che promuovono l’inclusione e la partecipazione, dimostrando come l’attività sportiva possa abbattere barriere e creare legami. Emozionanti anche le premiazioni degli atleti che si sono distinti a livello europeo e dei protagonisti legati al passaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 da Empoli, evento che ha segnato un momento storico per la città.

Il premio giornalistico Antonio Bassi è stato assegnato a David Biuzzi, figura di riferimento del giornalismo sportivo locale, mentre il gran finale ha visto la consegna delle menzioni speciali in memoria di Silvano Bini e Lorenzo Parenti, tra ricordi commossi e testimonianze familiari.

Istituito nel 1996 e intitolato l’anno successivo ad Albano Aramini, il premio rappresenta il massimo riconoscimento sportivo cittadino. La sua longevità testimonia la solidità di un progetto che continua a crescere, mantenendo al centro i valori autentici dello sport: dedizione, inclusione, memoria e comunità. Dopo trent’anni, Empoli continua a raccontarsi attraverso lo sport, guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Prima sezione – Migliori risultati a livello promozionale (longevità e attività)


Seconda sezione – Società con miglior risultato a livello agonistico
Terza sezione – Atleti con miglior risultato a livello agonistico

Quarta sezione – Personaggi empolesi che hanno divulgato l’immagine della città
Quinta sezione – Promozione dello sport a livello sociale

Premio giornalistico “Antonio Bassi”
Menzioni